Una piantagione di tabacco in Umbria
Una piantagione di tabacco

Un accordo per contribuire a mantenere il lavoro in una filiera che occupa complessivamente circa 50mila addetti in Italia, di cui circa il 30% relativo alle produzioni umbre, nelle sole fasi di coltivazione e prima trasformazione. L’accordo è relativo ai prossimi due anni con l’impegno a consegnare ed acquistare oltre il 40 per cento della produzione nazionale di tabacco a chilometri zero ed è stato sottoscritto dal presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo e dal presidente di Philip Morris Italia Eugenio Sidoli.

I dettagli L’accordo impegna la manifattura ad acquistare tabacco greggio delle varietà Burley e Fcv Bright, le principali coltivate in Italia, per i raccolti 2014 e 2015 e per un quantitativo complessivo di 210mila quintali di tabacco green annui, pari al 60 per cento della produzione di Burley e circa il 30 per cento del Bright. L’accordo – scrive Coldiretti in una nota – intende proseguire quell’incisiva razionalizzazione e integrazione verticale tra produzione e manifattura che, accorciando la filiera, elimina inutili intermediazioni per garantire maggior reddito ai produttori e maggiore trasparenza ed efficienza. E’ prevista l’adozione di specifici programmi per la divulgazione e il monitoraggio delle buone pratiche agricole (Good Agricolture Practices) e delle condizioni di lavoro dei lavoratori (Agricolture Labor Practices), volti a garantire la sostenibilità ambientale della produzione e la responsabilità sociale dei produttori che parteciperanno al contratto di fornitura.

La nota Saranno sviluppate – continua la nota – attività collaterali per promuovere iniziative a tutela del consumatore e della legalità e contro il contrabbando e la contraffazione, per la ricerca agronomica, la tutela dell’ambiente e la riduzione dei costi di produzione e nel settore socio-occupazionale per una più consapevole gestione dei rischi delle attività di coltivazione e raccolta. L’accordo riguarda l’intera produzione acquistata sul territorio nazionale da Philip Morris che è la prima manifattura in Italia e la Coldiretti auspica che al contratto di fornitura possano partecipare tutti i produttori che già hanno fornito tabacco alla manifattura in passato aderendo singolarmente al nuovo progetto. La produzione di tabacco in Italia è stata, nel 2013, pari a 514mila quintali ed è concentrata nelle regioni Veneto (25 per cento), Umbria (29 per cento), Campania (35 per cento) e Toscana (7 per cento), ma è presente anche nel Lazio, Abruzzo, Marche e Friuli Venezia Giulia.

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