Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 23:51

Superbonus 110%, allarme Cna Terni: «Comuni lenti, rischiamo di sciupare l’occasione»

Dimiziani: «Per accesso agli atti Narni il più virtuoso grazie alla digitalizzazione degli archivi iniziata due anni fa, Amelia fanalino di coda»

Verifica formale e sostanziale della conformità edilizia dell’edificio e delle unità immobiliari oggetto di intervento. Questa una delle prime fasi dell’iter per usufruire del superbonus 110% e oltre a privati. condomini e imprese, un ruolo fondamentale nella partita lo giocano i Comuni quando agli uffici viene fatta richiesta di accesso agli atti: i tempi di risposta fanno la differenza. «Se i Comuni non accelerano – ammonisce Cna Terni -, usufruire degli incentivi per riqualificare gli immobili rischia di restare un miraggio per molti. E questo è assolutamente inaccettabile».

Cna Terni A parlare in questi termini è Laura Dimiziani, responsabile della Cna dell’area di Terni, che lancia un vero e proprio allarme contro il rischio che i benefici del Superbonus si tramutino in un flop gigantesco per i cittadini, per le imprese, per i tecnici e, più in generale, per l’economia, che da questa misura potrebbe trarre vantaggi sostanziosi e decisivi, specialmente in un periodo complicato come quello attuale: «Il punto di debolezza in questa partita strategica risiede proprio nella capacità dei Comuni di far fronte in tempi rapidi alle richieste di accesso agli atti per la verifica dei titoli edilizi degli edifici da sottoporre agli interventi di riqualificazione. Infatti i tecnici e i professionisti dell’area di Terni con i quali Cna Umbria ha stabilito un rapporto di collaborazione per la gestione del bonus del 110%, restituiscono un quadro preoccupante sebbene variegato».

« La velocità dei Comuni – prosegue Dimiziani – dipende, essenzialmente, dal grado di digitalizzazione degli archivi comunali, dalle procedure predisposte per l’accesso agli atti e dalla carenza di personale qualificato addetto al procedimento nonostante gli ordini professionali abbiano messo a disposizione le proprie professionalità a supporto degli uffici comunali. Inoltre la pandemia ha amplificato queste difficoltà, sia per le complicate procedure di accesso agli uffici comunali, sia perché gran parte del personale si trova in regime di smart working: è davvero incomprensibile visto che la maggior parte del mondo economico e produttivo ha ripreso, a vario grado, le attività pur nel rispetto massimo dei protocolli di sicurezza». Stando ai dati Cna, per il momento il Comune di Narni sembra il più virtuoso: il processo di digitalizzazione degli archivi, cominciato da almeno due anni, fa sì che nel giro di un mese al massimo si possa ottenere una presa visione. «Non è così per il Comune di Terni, che solo di recente si è dotato di un geo-portale dedicato all’urbanistica e all’edilizia e ha aumentato le unità di personale addetto, ma le misure risultano spesso ancora insufficienti. La scansione degli archivi è in ritardo e nella sezione del geo-portale dedicata ai titoli edilizi campeggia l’avviso “lavori in corso”. Questo fa sì che, nella migliore delle ipotesi, il tempo di risposta si aggiri tra i due e i tre mesi. Per non parlare delle pratiche antecedenti al 1974, per le quali i tempi sono ancora più lunghi. Anche ad Amelia il livello di digitalizzazione degli archivi è ancora primitivo e il personale dedicato non è sufficiente per smaltire le richieste che si vanno accumulando. Per questo – conclude Laura Dimiziani – mentre ci stiamo adoperando a tutti i livelli affinché la misura del Superbonus venga prorogata o diventi strutturale e abbiamo attivato un servizio in grado di semplificare la vita di imprese e cittadini, sollecitiamo con forza i Comuni a semplificare e velocizzare il più possibile le procedure burocratiche per non vanificare gli importanti benefici che il Superbonus potrà avere sull’economia».

I commenti sono chiusi.