Strutture abbandonate o in disuso da convertire in residenze a vocazione turistica. Un progetto rivolto a singoli ma anche imprese, cooperative o associazioni con soggetti di età inferiore a 40 anni. Ecco come possono cambiare pelle vecchie case cantoniere, o torri, castelli, caselli idraulici, che possono diventare quindi, hotel, centri benessere, locande o masserie. Ne son previste 100 in tutta Italia mentre sono 4 quelle umbre dislocate lungo il Cammino di Francesco e il Cammino di San Benedetto.

Le strutture in Umbria Il primo è il Fortilizio dei Mulini, antico forte medievale ai piedi della collina di Monteluco, in posizione dominante rispetto a Spoleto, limitrofo alla monumentale Rocca Albornoziana e al Ponte delle Torri. La costruzione fortificata ha annesso un mulino rimasto in attività fino a fine ‘800. Il secondo è sempre vicino Spoleto, la Colonia del Popolo di Monteluco, un complesso immobiliare con tre edifici risalente agli inizi del ‘900, sulla collina di Monteluco. Quindi una casa cantoniera a Città di Castello e il Castello ferroviario che si trova vicino Norcia, lungo il Cammino di San Benedetto.

L’iniziativa Sono tutti collocati – è riportato sul sito dell’agenzia del Demanio – lungo tragitti ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. «L’obiettivo del progetto è riutilizzare i beni come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, fortemente radicate sul territorio, per camminatori, pellegrini e ciclisti, in linea con la filosofia dello slow travel. L’operazione vuole agevolare i giovani imprenditori under 40, le cooperative e le associazioni che potranno partecipare al bando di gara, previsto per la prossima estate, per avviare le proprie attività all’interno di una rete di infrastrutture e servizi destinati a crescere e diventare un punto di riferimento per lo sviluppo di un turismo più consapevole, rispettoso del territorio e dell’ambiente».

Info utili Gli immobili saranno offerti in concessione gratuita (9 + 9 anni) o in concessione di valorizzazione (fino a 50 anni) per essere trasformati in piccoli alberghi, punti ristoro, centri di assistenza, luoghi per attività ricreative, culturali e di formazione, botteghe artigianali, perfino spa o presidi medici, al fine di rispondere alle esigenze di sosta, permanenza, svago e relax di turisti, pellegrini e ciclisti.  Dopo il 2017, il progetto sarà replicato anche nel 2018 e nel 2019, sempre dando in concessione 100 immobili ogni anno. Dal Mibact inoltre arriveranno 3 milioni di euro (attraverso 4 bandi) per fornire un tutoraggio alle start up che parteciperanno al progetto e accompagnarle nei primi 2 anni di vita.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.