Operaio a lavoro (foto archivio Fabrizio Troccoli)

di Barbara Maccari

Rimboccarsi le maniche, diventare imprenditori di se stessi e salvaguardare così il proprio posto di lavoro. E’ successo agli ex dipendenti della «Stile pavimento legno», che hanno creato una nuova cooperativa, la «Stile società cooperativa» e si sono rimessi in gioco dopo il fallimento dell’azienda.

La storia La «Stile pavimento legno», ora Tiberina Legnami, nel corso del 2014, come molti operatori economici legati al settore delle costruzioni, entra in crisi e prima di chiedere l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, affitta la propria azienda ad una nuova società costituita da imprenditori provenienti dagli Usa e dalla Cina. L’obiettivo strategico è dare nuovo impulso al progetto industriale lanciandolo nel mercato europeo ed americano. Il concordato viene approvato dai creditori di Tiberina Legnami, la nuova società inizia la propria attività e il progetto industriale sembra avviarsi con successo. Nel 2016 i dipendenti dell’affittuaria (la società dove erano presenti americani e cinesi) prendono coscienza, con crescente preoccupazione, che la compagine sociale sta prendendo le distanze dall’azienda: l’amministratore delegato rassegna le dimissioni e si iniziano a percepire difficoltà nella vita quotidiana d’impresa.

La crisi I dipendenti, insieme alle organizzazioni sindacali, chiedono a più riprese incontri chiarificatori con la direzione aziendale senza ottenere risposte soddisfacenti. Questo stato di incertezza sfocia nel mese di giugno in alcuni giorni di sciopero indetti al fine di ottenere dall’azienda notizie sul piano industriale e sul futuro della società. Tiberina Legnami, società in concordato preventivo e proprietaria dell’azienda, dal canto suo prende atto dell’insostenibilità dei rapporti con l’affittuaria, a seguito di gravi inadempienze nel pagamento dei canoni di affitto e delle merci prelevate, e chiede al tribunale di Perugia di ordinare all’affittuaria di riconsegnare l’azienda.

La nuova cooperativa Il 20 giugno 2016 forte dell’ordine del tribunale, Tiberina Legnami riprende possesso dell’azienda ma si trova nella impossibilità di poter procedere nell’attività industriale. Pochi giorni dopo una ventina di ex dipendenti Stile (in tutto sono quaranta) decidono di farsi carico della responsabilità di cercare di salvare l’esperienza imprenditoriale e danno vita ad una cooperativa, «Stile società cooperativa», manifestando al liquidatore giudiziale la propria disponibilità a prendere in affidamento l’azienda riavviando la produzione e salvando i posti di lavori. Iniziano incontri con il liquidatore giudiziale: viene così raggiunto un accordo che consente alla «Stile coop» di poter prendere possesso dell’azienda, alla Tiberina di salvaguardare i valori aziendali, e al territorio di non perdere altri posti di lavoro ed una realtà economica, considerata una eccellenza.

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