La tipografia Panetto&Petrelli

di C.F.
Twitter @chilodice

La richiesta al tribunale di Spoleto è stata presentata il 5 dicembre, ma ai sindacati e quindi ai lavoratori la comunicazione è arrivata soltanto martedì durante il tavolo convocato dalla proprietà. Precipita la crisi della Panetto&Petrelli, la storica tipografia con meno di una trentina di lavoratori in organico, ormai da anni al centro di una vertenza a dir poco complessa.

Concordato liquidatorio e commissario Con l’attivazione della procedura concorsuale, però, il futuro dell’azienda di viale Martiri è a dir poco complesso. Già, perché ora si attende la nomina di un commissario liquidatore chiamato a vendere impianti, materiali e area su cui si allarga l’azienda per saldare i debiti con i creditori, primi fra tutti i lavoratori che attendono ancora di riscuotere le ultime tre mensilità, praticamente da settembre in avanti.

L’appetibilità dell’area L’obiettivo, naturalmente, sarà quello di individuare un soggetto del comparto cartotecnico a cui cedere in blocco l’azienda per tentare di salvare produzione e posti di lavoro. Ma la missione non è per niente facile. Anche perché c’è da starne certi non mancheranno investitori interessati alla centralissima area dove, stando al Piano regolatore generale, potrebbero essere edificati circa 26 mila metri cubi di volumi abitativi.

Benedetti: «Subito incontro commissari e sindacati» Altissima la preoccupazione tra le organizzazioni sindacali, così come tra i lavoratori, l’amministrazione comunale e la città che mai come ora rischia di perdere un tassello fondamentale e storico del proprio tessuto produttivo. E in questo senso il sindaco Daniele Benedetti, dopo essere stato informato dai sindacati ha affermato: «La richiesta di concordato senza continuità di attività, fatta dalla proprietà in attesa della nomina del commissario, è un’impasse che rischia di aumentare la situazione di indeterminatezza e di frustrazione che stanno vivendo i lavoratori, per questo auspico un tempestivo incontro tra Commissario e sindacati per sbloccare una situazione che continua a gravare sui dipendenti della storica tipografia. Bisogna agire in fretta e fare chiarezza sia in termini di piano di sviluppo industriale sia in termini di prospettive occupazionali per questo è necessario l’impegno delle massime istituzioni, a cominciare dal Governo e dalla Regione che ho intenzione di incontrare e ricoinvolgere immediatamente».

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