di Chia.Fa.
Sono due le liste di candidati depositate entro i termini alla Spoleto Credito e servizi (Scs) per ricomporre il Consiglio di amministrazione (Cda) dopo la mozione di sfiducia approvata a larga maggioranza dei soci e le dimissioni del presidente Massimo Marcucci e di altri cinque consiglieri, mentre sono rimasti al proprio i posto i tre consiglieri eletti alla metà di ottobre (Stefano Di Fonzo, Walter De Fusco e Rosanna Mazzoni) col sostegno di Giovannino Antonini. In particolare la prima lista è stata depositata da Luigi Marinangeli e Luigi Cintioli entrambi candidati insieme a Maria Adelaide Colombo, Luigi Frigieri, Franco Faggiani, e Ponziano Taboriti che ha poi presentato rinuncia ed è stato sostituito da Domenico Castellani. L’altra rosa di nominativi è stata invece presentata da Francesco Grechi, che non è in lizza per un posto nel Cda, e da Carlo Ugolini candidato insieme a Maurizio Hanke, Cristiano Castellani, Graziano Luzzi, Gilberto Stella e Tommaso Tardocchi. Ai soci spetterà quindi il compito di ricomporre i due terzi del Cda e quindi eleggere i sei consiglieri della Scs dopo che nell’ultima assemblea di metà ottobre al teatro Nuovo-Menotti è stato sfiduciato il board guidato dall’avvocato Marcucci e bocciati i bilanci in rosso della società cooperativa su cui pende un’istanza di fallimento depositata dalla controllata Scs Gestioni immobiliari al tribunale di Spoleto. Proprio i giudici recentemente hanno anche confermato la validità dell’accordo da 15 milioni di euro siglato tra Mps e i commissari durante l’amministrazione straordinaria della società cooperativa, chiamata ora a pagare l’ingente somma.
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