Il governo ha impugnato il Collegato alla manovra di Bilancio 2011

di Daniele Bovi

Il Governo boccia gli sgravi Irap contenuti nel Collegato alla manovra di bilancio 2011, approvata nelle settimane scorse, e le norme relative al reclutamento del personale sanitario nelle Asl. Nel corso del Consiglio dei ministri di giovedì mattina infatti, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, il Cdm ha impugnato il Collegato al Bilancio 2011 nella parte in cui si prevedono gli sgravi Irap a favore delle imprese, concordando però con la Regione un percorso che porterà alla modifica delle parti impugnate e alla conseguente rinuncia delle impugnative.

Le «censure» La legge, spiega una nota del Dipartimento di Palazzo Chigi per gli affari regionali, «è stata censurata nella parte in cui, nel prevedere agevolazioni Irap a soggetti passivi del tributo per l’anno d’imposta successivo a quello del 31/12/2010 e per i quattro anni successivi, si pone in contrasto con la normativa statale di riferimento, violando l’art. 117, comma 2, lettera e) della Costituzione». In pratica il Consiglio dei ministri contesta alla manovra sull’Irap predisposta da Palazzo Donini di essere entrata in una delle materie di esclusiva competenza statale. Lo Stato infatti, come recita la lettera e) del comma 2, ha legislazione esclusiva in «moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie». Probabilmente quindi lo Stato contesta a Palazzo Donini di essere entrato in materie come tutela della concorrenza o sistema tributario dello Stato.

Cosa prevedeva il Collegato L’intervento più importante del Collegato a favore delle imprese era proprio quello relativo agli sgravi Irap, valevole per quattro anni. Un provvedimento che mira a incrementare il tasso di occupazione e la stabilità dei posti di lavoro, riducendo il prelievo fiscale relativo al costo del lavoro dei neo assunti con contratto a tempo indeterminato. Nel dettaglio gli sgravi funzionano così: se un’impresa nel 2011 aumenterà la propria forza lavoro si potrà dedurre dalla base imponibile il costo del lavoro del nuovo personale. Due le tipologie di deduzione: la prima, pari al 50%, valida per tutti, anche per le imprese nate nel 2011, mentre le deduzioni salgono al 75% se si assumono alcune tipologie di lavoratori come donne, over 40 o disoccupati da più di un anno.

Personale sanitario Il cartellino giallo del Consiglio dei ministri però non è sventolato solo nei confronti degli sgravi Irap ma  anche del sistema di reclutamento del personale nelle aziende sanitarie umbre. Nella nota di Palazzo Chigi si dice infatti come il Collegato sia stato censurato nella parte in cui (articolo 24) prorogando, in attesa di un complessivo riassetto della materia, gli effetti dell’articolo 6 della legge regionale n. 16/2005 (ossia quella che regola il reclutamento del personale nelle Asl), si viola la disciplina generale in materia di accesso alla dirigenza del Sistema sanitario nazionale recata dal DPR 483/1997, creando disparità di trattamento in ambito nazionale. Infine, ponendosi la norma in contrasto con l’articolo 15 del D.Lgs. 502/1992, viola l’art. 117, terzo comma Costituzione in materia di tutela della salute delle professioni.

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