di Marta Rosati
Il tempo passa e la partita che, il giorno del brindisi per la consegna delle chiavi da parte di Elettrocarbonium, sembrava vicina al triplice fischio pare si stia giocando ai supplementari; i lavoratori, che scalpitano per rientrare nello stabilimento di Narni scalo, vorrebbero però evitare di arrivare ai rigori. A correre per il titolo di proprietario e gestore degli impianti, è la multinazionale Sangraf, ma la cessione del sito industriale da parte di Sgl sta richiedendo più del previsto. C’è il sospetto che tra i nodi da sciogliere ci sia la voltura dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale).
Sospetto Aia Non c’è nulla di ufficiale, è vero, ma qualche indiscrezione come sempre trapela e se già la settimana scorsa era emerso che gli svizzeri stessero facendo verifiche su verifiche anche rivolgendosi al ministero dell’Ambiente e quindi volendo essere ottimisti mostrando un sempre maggiore interesse per l’acquisizione della fabbrica che produce elettrodi, oggi qualcuno si spinge oltre e sospetta che dietro ai ‘ritardi’ possa esserci addirittura ancora lo zampino di Elettro. Se infatti nel caso della cessione dello stabilimento alla M21 di Michele Monachino, nel gennaio 2015, Sgl accordò alla società il passaggio di titolarità dell’Aia, stavolta potrebbe non essere così per Sangraf, nonostante l’autorizzazione sia valida fino al 2020.
Sgl di Narni scalo Chiamatela ipotesi o voce di malelingua, resta il fatto che a preoccupare i lavoratori sono i tempi dell’iter per ottenere eventualmente una nuova Aia e la volontà di Sangraf di superare, sempre eventualmente, questo scoglio che potrebbe pure risultare di facile risoluzione visto che a livello impiantistico non cambia nulla. Da gennaio per gli ex Sgl terminano gli ammortizzatori sociali, tradotto: per chi non ha trovato altro impiego e ha appeso le speranze a quella fabbrica, significherebbe ritrovarsi completamente senza stipendio. In ogni caso, ancora nulla è detto; è terminato novembre, mese entro il quale Sangraf avrebbe dovuto terminare le proprie valutazioni per completare l’acquisizione, ma l’impegno era solamente parte di una lettera d’intenti e poi metà dicembre è intanto più vicino quindi di conseguenza lo è pure l’incontro tra il liquidatore Sgl Marco Petrucci e il rappresentante dei nuovi potenziali acquirenti.
@martarosati28
