di M. To.
Come in un quiz a premi. Il cronometro gira e bisogna rispondere prima che scada il tempo. Altrimenti si perde. Solo che qui non si gioca, ma in ballo c’è la propria vita, il proprio futuro e quello dei propri figli. E chi sta dall’altra parte lo sa bene.
La mobilità Ai lavoratori della Sgl Carbon era stata fatta una proposta: «Per chi accetta di finire nelle liste di mobilità, sono pronti 20 mila euro. Uno sull’altro. Ma dovete decidere in fretta». E giovedì scorso, quando i sindacalisti si sono incontrati con i liquidatori, sarebbe arrivato l’ultimatum: «Per chi vuole accettare, il termine ultimo è fissato in martedì 30 settembre. Poi non se ne fa più niente».
Le paure Perché dal 1° ottobre, quando le minacce – o le indicazioni, dipende da come le si voglia guardare – relative alla ‘mobilità incentivava’ saranno messe a verifica, fino al 15 del mese, termine entro il quale si saprà se almeno una delle manifestazioni di interesse presentate per il prosieguo dell’attività (Transclor, Morex e NarniCarbon) incontri il gradimento della proprietà, la gente non saprà quale destino l’attende. E, come è facilmente immaginabile, non è bel campare.
Il futuro I dubbi sono di ordine diverso: uno è ovviamente relativo all’esito della valutazione delle proposte da parte di Sgl, mentre un altro è rappresentato dalla possibilità di reimpiego per quei lavoratori che non dovessero accettare l’incentivo e un altro ancora riguarda le condizioni alle quali questo eventuale reimpiego potrebbe essere proposto. Volendo escludere, con uno sforo di ottimismo, l’ipotesi peggiore.
Il sindaco Sforzo di ottimismo che fa il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti: «Io voglio essere cautamente ottimista – dice – perché abbiamo ancora del tempo per salvarequella che io continuo a considerare una parte integrante e decisiva non solo del tessuto economico, ma della storia e della vita stessa della nostra città. La Sgl Carbon è ancora viva e, per me, l’obiettivo primario resta quello di farla continuare a vivere». Quanto ai sindacalisti: non pervenuti. Nel senso che manco rispondono.
