Da sinistra dg Bps Antoniazzi, ad Desio Cartone, presidente Bps Lado, dg Desio Colombini (foto archivio Fabrizi)

Anche i consigli d’amministrazione (cda) di Banco Desio e della controllata Banca Popolare di Spoleto hanno avviato una verifiche di natura tecnico-legale a seguito della sentenza con cui il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da alcuni componenti del vecchio board di palazzo Pianciani contro il decreto di commissariamento dell’istituto di credito umbro e lo stop imposto da Banca d’Italia all’aumento di capitale.

A caccia di risarcimenti danno Oltre ai due Cda, comunque, a Spoleto sono diversi gli ex consiglieri e soci di Scs che, alla luce della pronuncia dei giudici amministrativi, hanno già avuto le prime interlocuzioni con i propri avvocati al fine di valutare come procedere alla luce della sentenza. Inutile dire che l’intenzione è quella di incamminarsi sulla strada del risarcimento del danno da richiedere al ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e alla Banca d’Italia. In attesa che i legali svolgano il proprio ruolo, valutando attentamente le mosse da compiere, si resta sintonizzati su palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, dove a giorni sarebbe attesa anche la pronuncia anche sul ricorso contro il commissariamento di Scs.

Avvocati al lavoro La comunicazione di Banco Desio circa «l’avvio di opportuni approfondimenti tecnico-legali in merito» all’accoglimento del ricorso presentato dall’ex vicepresidente Bps Michelangelo Zuccari e due ex consiglieri, Claudio Umbrico e Marco Carbonari, arriva a margine del via libera con cui il Cda ha approvato i risultati preliminari di bilancio consolidato e individuale al 31 dicembre 2014 e il Piano industriale 2015-2017 del Gruppo.

Utile netto preliminare 40,6 mln In particolare, dal documento economico emerge un utile netto preliminare consolidato della Capogruppo di 40,6 milioni di euro, contro la perdita di 4,8 milioni registrata nell’esercizio precedente. In crescita del 21,3% il risultato gestione operativa che vale 188,6 milioni e del 24,6% la raccolta complessiva da clientela ordinaria che passa a 19 miliardi, di cui 10,3 derivanti da raccolta diretta (+32.2%) con un rapporto impieghi da clientela ordinaria/raccolta diretta al 92,2% (ex 88%).

Impieghi, rettifiche credito e patrimonio netto Incrementati del 39%, pari a 2,6 miliardi, anche gli impieghi che attualmente si attestano a 9,7 miliardi al netto di operazioni di pronti contro termine con controparti istituzionali per Euro 0,2 miliardi, mentre le rettifiche sui crediti concessi ammontano a 150,9 milioni a fronte dei 136,9 milioni del dicembre 2013. Il patrimonio netto della Capogruppo raggiunge quota 845,9 milioni. Il bilancio consolidato e il progetto di bilancio individuale della Capogruppo, che verranno approvati in via definitiva in una successiva seduta del Cda, sono sottoposti a revisione contabile da parte della società Deloitte&Touche, le cui verifiche sono tuttora in corso.

Obiettivi 2015-2017 Tra gli obiettivi del Piano industriale approvato dal Cda è previsto lo sviluppo del modello di business del Gruppo, favorendo la piena integrazione organizzativa e culturale di Desio e Bps, rispetto dei vincoli di patrimonializzazione e liquidità, con opportuni margini prudenziali, progressivo incremento della redditività e adeguata remunerazione per tutti gli azionisti del Gruppo.

Azioni strategiche Le azioni strategiche definite prevedono la razionalizzazione del perimetro distributivo con progressiva revisione del modello di rete secondo una logica di tipo “stellare”, a seguito dell’allargamento del Gruppo con l’ingresso di Bps, convergenza delle performance di rete alle best practice interne, razionalizzazione e ampliamento degli accordi distributivi con società prodotto esterne al Gruppo, con lo specifico obiettivo di ottenere un progressivo aumento della componente economica del margine da servizi, rilancio del private banking, progressivo sviluppo della digitalizzazione e multicanalità, ulteriore efficientamento delle spese amministrative ed evoluzione del modello di gestione del credito deteriorato.

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