Sciopero al magazzino Coop di Castiglione del Lago. Lamentano il ricorso eccessivo alle esternalizzazioni attraverso l’appalto di una serie di lavorazioni, il centinaio di lavoratori del sito del Trasimeno che giovedì hanno incrociato le braccia, aderendo all’iniziativa indetta dalla Filcams-Cgil e organizzando un presidio davanti ai cancelli dello stabile, che sarà replicato venerdì. La richiesta delle maestranze è di sedersi al tavolo con l’azienda e aprire un confronto che, a loro dire, è «finora totalmente mancato».

Sciopero al magazzino Coop di Castiglione Le rsu del magazzino, Luca Ciarapica e Patrizio Socciarello,  hanno spiegato che l’obiettivo «è di poter continuare a lavorare con dignità, nel rispetto del marchio Coop e del suo significato e tenendo conto dei grandi sacrifici già fatti da noi lavoratori nel recente passato: per questo difendiamo le nostre fasce orarie, che l’azienda vorrebbe modificare spostando ulteriore lavoro alle ditte terze, con conseguenze pesanti in prospettiva soprattutto per i nostri colleghi in part-time». A portare la solidarietà del Comune e della comunità è stato direttamente il sindaco Matteo Burico che ha anche ascoltato le parole del segretario generale della Filcams-Cgil di Perugia, Riccardo Giulivi, che ha ribadito come la «sigla sindacale sostenga a tutti i livelli questa mobilitazione, perché il magazzino, coi suoi oltre 100 addetti, è un tassello troppo importante per questo territorio per poter essere ancora indebolito e noi metteremo in campo ogni sforzo possibile per difenderlo e difendere la qualità del lavoro che Coop deve garantire».

Il Pd Solidarietà nei confronti dei lavoratori viene espressa dalla federazione del Pd Trasimeno-Corciano: «Occorre garantire – dicono il segretario Stefano Vinti e il responsabile Lavoro Oscar Monaco – la qualità dell’impiego e della retribuzione, come chiedono giustamente i sindacati; la logica delle esternalizzazioni e della precarizzazione del lavoro non è più sostenibile per un territorio che ha già pagato duramente anni di crisi economica. Per questa ragione domani mattina saremo davanti ai cancelli del polo logistico a sostegno della vertenza, con le lavoratrici e i lavoratori».

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