Il prefetto Bellesini

di Marco Torricelli

Ormai sono ‘di casa’. Mercoledì mattina i sindacalisti hanno ri-salito le scale che portano al piano alto di palazzo Bazzani e con il personale della prefettura si sono scambiati cenni di saluto confidenziali. In programma c’era l’ennesimo incontro con il prefetto, Gianfelice Bellesini, per parlare della Sangemini.

L’emergenza Al prefetto, spiegano «abbiamo ribadito l’urgenza di trovare, intanto, una soluzione che permetta il riallaccio alla rete elettrica del pozzo che attualmente viene tenuto attivo solo grazie ai gruppi elettrogeni, dopo il ‘distacco’ deciso da Edison». Ma anche la necessità di affrontare, con l’azienda e  entro il 17 ottobre (Edison potrebbe togliere l’energia elettrica a tutta l’azienda; ndr) il problema nel suo complesso».

Le trattative Ma, ovviamente, l’incontro in prefettura è stato l’occasione per riproporre anche la necessità di «fare chiarezza sulle trattative in corso tra la proprietà e i soggetti che hanno avanzato proposte di subentro». Con una puntualizzazione: «Le organizzazioni sindacali, fino ad oggi, non sono state messe nelle condizioni di conoscere e valutare la posizione degli istituti di credito, come peraltro non conoscono tutti gli elementi delle offerte pervenute al tribunale e, tanto meno, quale sia la posizione precisa della Regione».

Il vertice Il prefetto Bellesini («a cui siamo grati – fanno sapere i sindacalisti – soprattutto per il senso pratico e la non formale condivisione delle preoccupazioni») ha preso l’impegno di convocare, in tempi stretti, un nuovo vertice al quale sembra intenzionato ad invitare la presidente Marini in persona, oltre all’assessore Riommi e alla proprietà della Sangemini: «Il tempo ormai stringe e i lavoratori – dicono i sindacalisti – sono stanchi di ascoltare parole».

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