di Marta Rosati

Tutela del personale fino al 2024, come da accordi del 2014. Saranno predisposti comunque percorsi di uscita volontaria e sarà attivata la cassa integrazione straordinaria per 24 mesi. Così l’azienda Sangemini ammortizzerà gli investimenti previsti per il prossimo triennio.

Sangemini Buone notizie per i lavoratori del gruppo Acque minerali d’Italia, della famiglia Pessina, che mercoledì hanno portato la loro voce in Regione, a Perugia. Rsu e sindacati, oltre a Confindustria, hanno incontrato il management aziendale al cospetto del vicepresidente regionale Fabio Paparelli. Il vertice ha fatto rientrare l’allarme esuberi che da molti mesi tiene in stato di agitazione le maestranze e si è concluso con la sottoscrizione di un verbale alla quale nessuna delle parti al tavolo si è sottratta. Ha firmato, per intenderci, anche l’azienda, rappresentata dal capo del personale Arturo Ferrucci. Con lui c’erano Cristiano Berardino e Simone Cascioli di Confindustria.

Il verbale Presenti i sindacalisti Simone Dezi e Dario Bruschi di Fai Cisl, Paolo Sciaboletta e Michele Greco di Flai Cgil, Daniele Marcaccioli e Paolo Alberto Cocchieri di Uila Uil, oltre ovviamente alle Rsu. La firma è solo un passo verso un nuovo tavolo di confronto. «Primo passo – commentano dalla segreteria Fai Cisl Umbria – compiuto grazie alla partecipazione dei lavoratori che saranno determinanti poi nelle assemblee, una volta che sarà trovata un’intesa. Passo dopo passo – aggiungono – siamo sempre al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici». Dalla Flai Cgil: «Siamo soddisfatti di quanto fatto grazie alla mobilitazione; abbiamo messo nero su bianco che non ci saranno licenziamenti da qui al 2024 e abbiamo ottenuto garanzie per i redditi dei lavoratori e sul piano industriale. Ora comunque la parola passerà ai lavoratori che dovranno esprimersi in assemblea sui contenuti dell’intesa».

L’accordo Un nuovo tavolo è fissato per lunedì 5 novembre. Quel giorno, l’azienda presenterà un dettagliato cronoprogramma dei 20 milioni di investimento che intende realizzare da qui al 2021 e a questo dovrà affiancare un piano di sviluppo commerciale e le relative politiche di marketing, complete di obiettivi produzione e vendita dei vari brand. Clima dunque più disteso tra i lavoratori; l’incontro in Regione è stato rassicurante. Si parlava di una trentina di esuberi a stretto giro per la riorganizzazione e invece c’è il mantenimento dei 90 dipendenti almeno per i prossimi sei anni.

Acque minerali d’Italia Scatterà la cassa integrazione straordinari per 24 mesi, ma l’utilizzo effettivo di questro strumento sarà pari a 16 mesi con attivazine di ricorso alla fruizione di istituti di retribuzione differita come ad esempio l’anticipazione del Tfr. Nella partita giocherà un ruolo attivo anche la Regione Umbria, che attiverà politiche di formazione sia per i dipendenti che sceglieranno la via dell’uscita volontaria, sia per rafforzare le competenze di tutti gli altri.

@martarosati28

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