Dopo che i lavoratori della Sanfaustino, storica azienda di imbottigliamento d’acqua, avevano annunciato martedì lo sciopero a oltranza per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi, la società di Massa Martana ha provveduto mercoledì alla corresponsione di due mensilità su quattro. La produzione, così, ha potuto riprendere immediatamente.
Cisl: un buon inizio «Stamattina è arrivato un segnale distensivo da parte dell’azienda – ha commentato il segretario territoriale della Cisl di Perugia, Angelo Manzotti, a margine dell’incontro con la proprietà – che ha recepito le istanze rivolte dai lavoratori e dal sindacato in merito alle mensilità regresse. Questo è certamente un buon inizio in quanto la proprietà, oltre a dare una risposta tangibile, ha dato anche rassicurazioni in merito all’imminente pagamento delle altre mensilità arretrate».
Il piano aziendale Manzotti punta poi la propria attenzione sul rilancio dell’azienda attraverso un piano di sviluppo. «Aspettiamo – ha fatto sapere il segretario – che l’azienda presenti un progetto che garantisca l’occupazione e che porti ad un rilancio di questa importante realtà produttiva del territorio della Media Valle del Tevere. A dimostrazione dell’attaccamento all’azienda, ancora una volta, i lavoratori dopo aver avuto rassicurazioni sul pagamento dei salari, si sono precipitati immediatamente ciascuno al proprio posto di lavoro per riprendere la produzione e per scongiurare eventuali difficoltà che si potevano arrecare non evadendo alcune commesse in atto».
Rilancio delle relazioni sindacali «Questo – continua sempre Manzotti – è un primo risultato, ma non ci possiamo limitare a tale traguardo: dobbiamo ricreare corrette e puntuali relazioni sindacali volte a un rilancio dell’azienda, considerato che il prodotto è di grande qualità per le sue proprietà organolettiche che sicuramente riusciranno a riconquistare quote di mercato importanti». Rivolgendosi alle istituzioni, la Cisl di Perugia e la sua Federazione agroalimentare ribadiscono la necessità di istituire un tavolo regionale per condividere strategie comuni volte a un rilancio dell’azienda.

