«E’ evidente che i nostri politici in questo momento hanno ben altri interessi e altri obiettivi, forse in vista dell’appuntamento elettorale del prossimo anno». La Fipe Confcommercio non prende bene lo slittamento della discussione, nella Seconda commissione del consiglio regionale, della nuova normativa sulle sagre lungamente attesa dai ristoratori. Un ritardo che «l’ha di fatto condannata a non poter entrare in vigore nemmeno con il nuovo anno»: «Sulla questione della nuova legge sulle sagre – che non riuscirà ad andare in porto nemmeno nel 2014 – la politica umbra – sostengono i ristoratori – ha mancato oggi l’ulteriore occasione per dimostrare di essere all’altezza delle necessità e delle aspettative delle imprese e dei cittadini».
Immobilismo «Non sappiamo – dicono ancora – quali sottili giochi di potere abbiano fatto saltare la seconda Commissione. Quello che sappiamo è che ci rimettono le imprese. Che non sappiamo quando avremo una nuova legge sulle sagre, annunciata inutilmente anche dall’assessore al commercio. Che, se va bene, si comincerà a parlare di qualità nelle sagre nel 2016, quando ai danni della ristorazione selvaggia di tanti anni si aggiungeranno quelli prodotti dall’immobilismo della politica. La politica umbra – concludono Confcommercio e Fipe – non è stata capace di rispettare gli impegni assunti, anche pubblicamente, per una riforma della legge regionale che avrebbe dovuto vedere la luce entro dicembre 2012, per valorizzare le sagre vere e di qualità, e regolamentare in qualche modo tutto ciò che oggi è invece ristorazione selvaggia».
Imprese schiacciate Un iter, quello della legge, «lunghissimo, che ha prodotto un testo sul quale, dopo un confronto di anni, sembravano convergere sia maggioranza e opposizione. Un testo che ha il grande merito di aver acceso finalmente i riflettori sul tema della qualità delle manifestazioni di questo tipo e dei prodotti che offrono. Nonostante non rispondesse pienamente alle richieste delle imprese del settore ristorativo, schiacciate da tasse e da incombenze di ogni tipo, alle prese con nuove pressanti normative, sottoposte alla concorrenza sleale di tutti quei soggetti che di fatto fanno ristorazione senza averne gli oneri».
Paparelli risponde Contattato da Umbria24, l’assessore al Commercio Fabio Paparelli spiega che «anche se il testo venisse approvato nei primi giorni di gennaio, questo permetterebbe alle nuove regole di entrare in vigore già per la stagione 2015. Il testo di legge – sottolinea – è stato adottato dalla giunta nel mese di ottobre ed è stato rinviato dal consiglio regionale. Pertanto noi auspichiamo che il consiglio possa approvarlo quanto prima perché si tratta di un punto di incontro importante e avanzato tra i diversi soggetti coinvolti, dalla ristorazione alle pro loco».
