Il mercato di Ryanair potrebbe conoscere, nell’estate, una forte domanda e non è escluso che questa possa essere accompagnata dall’aumento dei costi dei biglietti aerei fino a un +5/6%. E’ quanto si deduce dall’incontro del ceo Michael O’Leary con gli analisti durante la conference call per la presentazione dei dati annuali.
Il principale vettore dell’aeroporto perugino ha conosciuto nell’ultimo anno un aumento record del traffico con 200 milioni di passeggeri e un contestuale calo degli utili del -16%, a 1,61 miliardi di euro, a causa di un calo del prezzo dei biglietti del 7%. Il traffico è invece aumentato del 9% portandolo a toccare – prima compagnia in Europa – 200 milioni di passeggeri da 183,7 milioni dell’anno precedente. Il fatturato è aumentato del 4% a 13,95 miliardi di euro. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore i costi a livello di singolo passeggero hanno avuto un andamento piatto grazie al calo del prezzo del carburante e il fatturato della voce ancillary è aumentato dell’1%. Si tratta di tutti quei servizi aggiuntivi che i passeggeri possono acquistare oltre al biglietto aereo per migliorare la propria esperienza di viaggio o per avere specifici vantaggi.
Sugli scenari futuri è difficile essere precisi essendo esposta la compagnia, come tutte le imprese che operano su scenari internazionali, alle forti oscillazioni dei mercati determinate dalle minacce commerciali, dall’imposizione di dazi e dalle guerre che hanno conseguenze tangibili sia sul piano finanziario che economico, oltre che nel comportamento dei viaggiatori. Si stima infatti che rispetto all’incertezza internazionale si abbassa la propensione agli acquisti delle tratte a lunga distanza e intercontinentali prediligendo invece voli di prossimità. Rispetto ai quali Ryanair, come è noto, potrebbe continuare a giocare un ruolo da protagonista.
La compagnia irlandese punta a un uovo record passeggeri a 206 milioni entro il 31 marzo 2026, essendo migliorati i tempi di consegna del fornitore di aerei Boeing. Parliamo di uno dei maggiori clienti della compagnia produttrice di vettori che di recente ha evidenziato problemi di ritardi di consegna a causa dei quali sono stati rivisti gli obiettivi di traffico da parte di Ryanair.
Questa è, e con ogni probabilità lo rimarrà a lungo, la compagnia dominante per il traffico aereo dell’aeroporto perugino. Parliamo del principale vettore per il turismo regionale. Opera voli da e per Perugia dal 2006. Nel novembre 2024, ha celebrato il traguardo di 3 milioni di passeggeri trasportati attraverso l’aeroporto di Perugia. Attualmente garantisce voli da e per Barcellona, Bucarest, Cracovia, Brindisi, Malta, Cagliari, Palermo, Catania, Londra Stansted e Bruxelles Charleroi,
