Ristoranti che spuntano come funghi. C’è l’Umbria in testa al report di Confesercenti sulla crescita delle attività di ristorazione nel secondo trimestre dell’anno. Già, perché nel cuore verde d’Italia rispetto allo stesso periodo del 2014 l’osservatorio dell’associazione di categoria ha rilevato un impennata del 4.6% delle imprese.
Umbria: ristoranti +4.6% Un dato di gran lunga migliore di quello nazionale che si ferma al 3%, ma anche delle altre regioni a cominciare da Lombardia (+4.5%) e Sicilia (3.9%) che insieme all’Umbria sono quelle che hanno fatto registrare l’incremento di ristoranti più significativo. In generale è comunque il Centro Nord del Paese a trainare l’inversione di tendenza, con un aumento del 3,2% contro il 2,8% del Sud e delle Isole.
In Italia 8.199 imprese del turismo in più Un buon dinamismo a livello nazionale si registra comunque anche nel report generale delle imprese del turismo. Tra aprile e giugno di quest’anno si registrano 8.199 alberghi, bar e ristoranti in più rispetto allo stesso periodo del 2014, per una variazione positiva del 2%. Qui a crescere più velocemente sono il Sud e le Isole, che mettono a segno un aumento medio del 2.5% del numero di imprese, contro l’1.8% del Centro-Nord. L’aumento di questa tipologie di imprese riguarda in particolare le grandi città, considerando che solo nei comuni capoluogo di regione le attività sono aumentate del 3.1%, per un totale di 4.189 cioè più della met° della crescita registrata a livello nazionale.
