Il governo nazionale mette a bando oltre 210 milioni di euro per piani di sviluppo su aree dismesse, rivolto ad ammistrazioni pubbliche: la Regione Umbria parteciperà alla selezione con una proposta per il polo chimico di Terni. Per ogni piano l’esecutivo Meloni potrà riconoscere da un minimo di 1,5 milioni fino a un massimo di 10 milioni di euro.
Area di crisi complessa Terni-Narni L’iniziativa si aggiunge a quelle già intraprese nel corso della passata legislaturala, quando Palazzo Donini ha già stanziato risorse per un totale di 15 milioni di euro dal Fondo Sviluppo e Coesione 21-27, destinati al supporto degli investimenti delle imprese nel Polo Chimico di Terni, in particolare nei servizi comuni, efficienza energetica, produzione di energia da fonti rinnovabili, ricerca applicata e nuove start-up innovative. Ulteriori 25 milioni di euro riprogrammati secondo il Regolamento Europeo Step, per sostenere le imprese e gli innovation cluster nella ricerca applicata, negli investimenti e nelle infrastrutture di ricerca correlate alle nano e bio tecnologie. Quindi, oltre alle risorse del bando nazionale, la Regione Umbria ha attivato anche risorse proprie per sostenere lo sviluppo del Polo Chimico di Terni.
Biomat Sulla via per il rilancio del Polo chimico va inoltre menzionato il Protocollo di Intesa tra la Regione Umbria e l’Università degli Studi di Perugia finalizzato alla realizzazione del Polo di Innovazione per i Biomateriali, Biomat, considerato elemento chiave nella strategia della Regione Umbria per lo sviluppo del Polo Chimico di Terni e per l’attrazione di investimenti nel settore delle biotecnologie. Da non dimenticare inoltre il progetto Vitality, finanziato con fondi Pnrr che include innovazione, sostenibilità e qualità della vita.
Regione Umbria Tenuto conto della necessità di massimizzare e velocizzare l’intervento pubblico a sostegno del ‘revamping’ dei siti industriali – è indicato nella delibera di giunta Regionale – saranno promosse azioni di supporto e affiancamento infrastrutturale agli innovation cluster promossi dall’Università di Perugia per offrire spazi riqualificati ed idonei all’incubazione di nuove imprese o all’avvio di unità operative di imprese esistenti intenzionate ad allocarsi in situ per sfruttare economie di prossimità ai Poli di Innovazione. Per questo sarà valutato, programmato e promosso un intervento di supporto attraverso Sviluppumbria in tema di supporto alle imprese per servizi allocativi e di sviluppo.
