di M.R. e M.S.G.
Qualcosa in ballo c’è ma il tempo corre e la cassa integrazione che copre i lavoratori sino al 26 febbraio prossimo potrebbe non bastare. Questo quanto emerso dal tavolo di confronto tra sindacati e liquidatore della Treofan. Delle trattative, ha riferito il ternano Filippo Varazi sono in corso. Lo stesso mercoledì 27 ottobre ha in agenda un vertice al ministero dello Sviluppo economico. Le parti sociali attendono invece ancora la convocazione che si aspettano arrivi a questo punto a brevissimo anche e soprattutto per definire col ministero del Lavoro l’eventuale estensione degli ammortizzatori sociali disponibili. Sul fronte dei progetti sul tavolo, l’ipotesi lituana sarebbe già sfumata.
Treofan Terni Porta la firma di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec e Ugl chimici, segreterie regionali e provinciali, e Rsu di fabbrica, il comunicato diffuso a margine dell’incontro di lunedì mattina: «Dovranno seguire – ammoniscono in prima battuta – quello con la Regione Umbria, ma soprattutto quello con il ministero dello Sviluppo economico. Siamo stati informati dell’esistenza di alcune trattative in corso per la cessione del sito. La reindustrializzazione richiederà probabilmente delle tempistiche più lunghe rispetto alla scadenza della cassa integrazione (26 Febbraio 2022); anche per questo motivo abbiamo sollecitato il Liquidatore affinché i tempi della convocazione del tavolo ministeriale siano brevi. A tal proposito il dottor Varazi avrà un incontro presso il Mise il 27 ottobre dal quale ci aspettiamo scaturisca una imminente convocazione già nella prossima settimana. Come organizzazioni sindacali e Rsu alla luce delle notizie odierne, riteniamo non più procrastinabile l’incontro ministeriale; qualora si accumulasse ulteriore ritardo rispetto a ciò, saremo costretti ad intraprendere azioni incisive per riportare la vertenza Treofan all’attenzione che merita».
Sindaco E a proposito di riflettori, a riaccenderli nell’aula del consiglio comunale di Terni è il consiglierie Alessandro Gentiletti (Senso civico), che chiede al sindaco di riferire sulla vertenza, gli sviluppi e le garanzie per i lavoratori in attesa e per il futuro occupazionale. «Al momento si è in attesa di valutare il lavoro che sta facendo l’advisor – ha riferito in Aula a Palazzo Spada il sindaco Latini -. Stiamo monitorando e valutando. In questa fase è necessario mettere in sicurezza i lavoratori, ma per metterli in sicurezza c’è bisogno che ci sia una progettualità seria. Speriamo di avere a breve degli aggiornamenti, perché oltre al futuro di circa 140 famiglie, in ballo c’è lo sviluppo industriale di prospettiva, che tra Pnrr e Europa è stato definito; deve necessariamente passare dal Polo chimico. So che è stata inviata una richiesta al ministero e alla Regione, vediamo quali saranno le risposte».
