Una delle sedi di Standard & Poor's

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il rating BBB- con outlook stabile alla Regione Umbria, pari a quello della Repubblica italiana. Lo rende noto la stessa Regione. Motivando il giudizio, l’agenzia afferma che «la Regione Umbria ha una forte gestione finanziaria anche nel settore della sanità, una eccezionale liquidità, un livello molto basso di debito e di passività potenziali. La prudente gestione manageriale ha contribuito in modo significativo ai risultati di bilancio e al mantenimento degli equilibri nella sanità. I risultati di bilancio consentono di esprimere una previsione di stabilità anche per il prossimo futuro. Anche se i margini di flessibilità di bilancio sono deboli – prosegue S&P – la Regione Umbria ha ancora una potenzialità fiscale elevata anche se l’orientamento è quello di agire sul contenimento delle spese piuttosto che sulla leva fiscale». Inoltre, anche quest’anno, riferisce la Regione, «l’agenzia ha precisato nel proprio comunicato che il livello di rating attribuito alla Regione è dovuto unicamente alla metodologia utilizzata di porre come ‘cap’, per il rating delle amministrazioni locali e regionali italiani, quello della Repubblica italiana, tenuto conto del livello di dipendenza delle stesse dalle manovre finanziarie del governo centrale. S&P afferma, infatti – conclude la Regione – che, in assenza di un limite sovrano della Repubblica italiana, il rating intrinseco assegnato alla Regione, viene confermato pari ad A+». In sintesi, inevitabilmente il giudizio sulla Regione, come sulle altre, è legato a quello dell’intera Repubblica.

Marini soddisfatta Un giudizio che nel complesso soddisfa la presidente della Regione Catiuscia Marini, che nel pomeriggio di sabato incontrerà i presidenti di Marche e Toscana per un primo summit con all’ordine del giorno il dossier della Macroregione: «Sono molto orgogliosa – dice Marini – del rating assegnato: è il frutto di un positivo e grande lavoro di questi sei anni, nei quali abbiamo attuato una rigorosa gestione finanziaria, a partire dalla spesa sanitaria». Un «risultato importante» secondo la presidente, «che premia la tenacia con la quale in questi anni abbiamo affrontato le politiche di bilancio e di spesa, cercando di tenere i conti in ordine, senza compromettere la qualità e quantità dei servizi al cittadino. E di questo l’agenzia Standard&Poor’s ci dà atto. Soprattutto la conferma del rating alla Regione Umbria dimostra la grande managerialità delle nostre strutture tecniche regionali della sanità e delle politiche di bilancio, senza le quali sarebbe stato difficile ottenere questi risultati. Sono altresì soddisfatta – conclude la presidente Marini – perché, come conferma la stessa agenzia di rating, abbiamo raggiunto questo obiettivo mantenendo inalterata la leva fiscale regionale. Abbiamo quindi un bilancio sano e solido che ci fa guardare con fiducia il futuro e ci mette anche nelle condizioni di poter espandere le nostre politiche di sviluppo».

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