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domenica 3 luglio - Aggiornato alle 23:51

Reddito di cittadinanza: in Umbria vale in media 503 euro, più diffuso a Terni che a Perugia

Inps fa il punto anche sul reddito di emergenza, quest’anno ha aiutato 6.500 famiglie

Foto di Christian Dubovan

Sono 15.992 le famiglie umbre che nel primo semestre del 2021 hanno incassato almeno una mensilità del reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza, mentre quelle che lo hanno percepito nel giugno scorso sono state 12.304.

Reddito di emergenza Emerge dall’aggiornamento fornito dall’Inps che rileva anche come nel 2021 siano state quasi 6.500 le famiglie che hanno percepito almeno un pagamento del reddito di emergenza, recentemente prorogato con il decreto Sostegno bis fino al settembre prossimo, che da norma vale da 400 a 840 euro, ma che in Umbria ha un valore medio di 518 euro.

Sussidi di cittadinanza Sul ricorso ai due sussidi di cittadinanza, comunque, emerge che nel corso dell’intero 2020 a beneficiare di almeno una mensilità siano stati 16.223 nuclei familiari, con una variazione che sul primo semestre si attesta a -1,4 per cento, anche se occorrerà attendere i dati di fine anno per la comparazione. Di sicuro, comunque, i percettori sono aumentati di almeno il 35 per cento rispetto al 2019 quando a incassare almeno una volta il sussidio erano state 11.784 famiglie.

Più diffuso a Terni che a Perugia L’Osservatorio dell’Inps nell’analisi rilasciata il 27 luglio rileva anche i cosiddetti tassi di inclusione, vale a dire il rapporto tra beneficiari dei sussidi di cittadinanza e mille residenti. In Umbria si attesta a 41, risultato più alto di Toscana (33) e Marche (32), ma più basso di Lazio (57) e Abruzzo (52). Sul tasso di inclusione c’è anche una differenziazione tra le due province con Perugia che è al di sotto del livello medio umbro, con 39 percettori ogni mille abitanti, e Terni oltre la soglia regionale, con 44.

In Umbria vale in media 503 euro Ma quanto vale il reddito di cittadinanza? In Umbria, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio in questo primo scorcio di anni ci si è attestati a 503 euro e qualche centesimo, al di sotto del valore medio italiano che sfiora quota 550 euro. Lo scorso anno, invece, il sussidio ha cubato in media per ogni famiglia 485 euro, mentre nel 2019 l’importo medio era di 455 euro. A crescere negli ultimi due anni e mezzo, invece, sono le revoche e le decadenze dell’aiuto di Stato.

Controlli Nei giorni scorsi Inps Umbria aveva già reso noto di aver riscontrato oltre 3.200 anomalie a fronte di oltre 12.200 percettori che avevano portato alla revoca dei sussidi e all’avvio delle pratiche per il recupero di 6,5 milioni di euro. Dal report arrivato da Roma, poi, emerge come nell’intero 2020 fossero state poco meno di 3.200 le anomalie, mentre nel 2019 meno di mille.

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