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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 23:48

Recovery, Di Somma e Ricci: «Piano vasto e grande occasione, ma poco spazio per cooperazione umbra»

L’analisi dei presidenti di Confcooperative e Legacoop a proposito dei 45 progetti presentati nei giorni scorsi dalla Regione

Il frontespizio del documento approvato dalla giunta

di Daniele Bovi

«Un piano ambizioso e vasto, ben orientato rispetto a quanto richiesto dalle missioni indicate dall’Europa all’Italia», anche se c’è un po’ di «amarezza» per il poco spazio dedicato a una realtà importante per l’Umbria. Così Carlo di Somma, presidente di Confcooperative, spiega a Umbria24 qual è la sua valutazione a proposito del Recovery plan presentato nei giorni scorsi dalla Regione; un pacchetto da 3,1 miliardi per un totale di 45 progetti, ora sul tavolo del governo.

COSA PREVEDE IL PNRR UMBRO: «NON SONO INTERVENTI SPOT»

Confcooperative «Non mi stupisce – dice Di Somma – che molta parte degli interventi proposti riguardino la transizione ecologica e digitale a sostegno dei vari comparti produttivi. C’è spazio per diversi interventi in ambito delle infrastrutture che potranno avere impatto su tutti i settori dell’economia della Regione. Come sempre non tutte le esigenze e le proposte hanno potuto trovare accoglimento come anche i tempi serrati non hanno concesso lo spazio per una concertazione fattiva ed efficace. E comunque non si tratta di fare il conto di quante o quali intuizioni o proposte sono state accolte a questa o quella categoria economica, ora bisogna vedere quanto di questo lavoro troverà spazio nel Pnrr nazionale».

PD E CGIL BOCCIANO IL RECOVERY PLAN UMBRO

Una grande occasione Per Di Somma infatti «non è secondario infatti l’ammontare delle risorse che saranno ripartite all’Umbria». L’unica amarezza riguarda il fatto di «non aver trovato adeguatamente menzionata la cooperazione, unica tipologia di impresa presente in Costituzione, il cui termine utilizzato nel documento solo due volte ma non certo riferito a quanto esprime questo genere di imprese nella tradizione e nel quotidiano della nostra regione». Dino Ricci, presidente di Legacoop Umbria, riguardo al piano nazionale parla di una «grande occasione per modernizzare l’Italia, recuperare i ritardi del paese nelle infrastrutture materiali culturali e sociali, sostenere attivamente gli investimenti delle imprese, la ripartenza economica e il lavoro».

INFOGRAFICA: L’ELENCO DEI 45 PROGETTI E LE CIFRE

Legacoop Quanto al documento presentato alle parti sociali dalla Regione, «a nostro avviso dovrà mettersi in relazione stretta con gli obiettivi indicati dal Governo. Bisogna partire dalle imprese esistenti e radicate nel territorio – dice Ricci a Umbria24 – che producono Pil e occupazione sostenendo i progetti strategici e gli investimenti. Occorre integrare le proposte dell’Umbria anche con un’attenzione al settore agroalimentare, manifatturiero, all’economia sociale che sono i perni del nostro sistema produttivo e occupazionale».

Le infrastrutture Altro tema importante ma «tuttora irrisolto» è quello delle infrastrutture regionali, in particolare «l’accesso al capoluogo di regione. L’Alleanza delle cooperative dell’Umbria – conclude il presidente di Legacoop – ha presentato proposte e progetti che possono sostenere la ripartenza economica e occupazionale, per questo abbiamo chiesto a tutti i livelli di far parte di un partenariato organizzato per dare attuazione al piano».

Twitter @DanieleBovi

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