di C.F.
Hanno proclamato lo stato di agitazione i 25 lavoratori circa assunti dalla Tecnis spa per il cantiere del raddoppio ferroviario Spoleto-Campello su cui, dopo la bufera giudiziaria che ha decapitato i vertici del gigante siciliano delle costruzioni, è tornato a incombere lo spettro dello stop ai lavori. Analoga decisione è stata presa nei giorni scorsi dalle maestranze Tecnis impegnate nei lavori della Terni-Rieti.
Mancano stipendi L’iniziativa degli operai, sostenuti unitariamente da Fillea-Cgil, Cilca-Cisl e Feneal-Uil, è relativa ai mancati pagamenti delle mensilità di settembre e ottobre, a cui si aggiunge quella di novembre saldata soltanto al 70%. Da qui il dramma dei lavoratori che in una nota stampa manifestano apertamente le difficoltà economiche: «Abbiamo problemi anche a mettere benzina nelle automobili».
Operai Tecnis in agitazione Sotto il profilo sindacale i segretari stigmatizzano l’atteggiamento dell’azienda Tecnis che «sta cercando – si legge in una nota – di bloccare il commissariamento attraverso una sospensiva del procedimento, ma l’operazione danneggerà i lavoratori che vedranno allungarsi ulteriormente i tempi di pagamento delle spettanze». Da qui lo stato di agitazione sindacale nel cantiere del raddoppio ferroviario Spoleto-Campello, dove la protesta potrebbe sfociare in ulteriori iniziative.
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