di C.F.
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Prorogato di sei mesi il commissariamento della Banca popolare di Spoleto. La notizia circolava ufficiosamente già da qualche giorno a palazzo Pianciani, d’altronde dal decreto firmato l’8 febbraio dal ministro dell’Economia e della Finanza (Mef) è passato un anno, ma l’ufficialità è arrivata soltanto oggi con la firma apposta dal ministro Fabrizio Saccomanni.
La proroga L’ulteriore tempo a disposizione dei commissari straordinari Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile non è quindi legato alla valutazione in corso sulle due offerte vincolanti presentate da Banco Desio e della Brianza e dal veicolo societario Clitumnus, che raccoglie Fondazioni Cr Perugia e Orvieto, Coop Centro Italia e imprenditori umbri e laziali, ma più semplicemente alla scadenza del decreto con cui è stata posta in amministrazione straordinaria Bps. L’analisi delle proposte economiche, 130 milioni cash la Clitumnus, altrettanti Banco Desio anche se in parte con titoli propri, condotta insieme all’advisor Lazard, non è ancora terminata, ma risulta a buon punto.
Decisione Banca Italia attesa a breve Da più parti, infatti, si riferisce che la Banca d’Italia potrebbe individuare il nuovo socio di maggioranza entro la prossima settimana, anche se di conferme ufficiali in questo senso naturalmente non se ne trovano. In ogni caso, nei giorni scorsi, a sostenere la Clitumnus ha pensato il Monte dei Paschi di Siena che, attraverso l’ad Franco Viola, si è detto pronto a esercitare un controllo sull’attuazione del Piano industriale di Bps proposto dalla cordata umbra. In particolare la vigilanza dovrebbe essere assicurata dalla nomina di un consigliere nel board di palazzo Pianciani, al quale verrebbe assegnata la presidenza del comitato controllo e rischi.
