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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 18:36

Post-diploma: associazioni datoriali, Pd e Federmanager Terni in pressing per gli Its

I Dem Spinelli e Terenzi: «Tecnici, figure chiave», l’associazione degli apicali aziendali: «Attivare sinergie, no egoismi territoriali»

 

«Da qualche anno a questa parte stiamo assistendo ad importanti cambiamenti sia nei sistemi produttivi che nella gestione dei servizi. I dati parlano chiaro, sostenibilità e digitalizzazione sono due fattori chiave per la competitività e la funzionalità di imprese e organizzazioni. Formare tecnici specializzati al servizio delle imprese è fondamentale». Questo il pensiero degli esponenti del Pd di Terni, Pierluigi Spinelli e Andrea Terenzi che accusano Comune di Terni e Regione di non cogliere la strategicità e la centralità di certi temi per il rilancio della città. La loro attenzione in particolare si concentra sugli Its, gli istituti tecnici superiori, ovvero le scuole post-diploma sulle quali ritiene opportuno scommettere anche Federmanager Terni. C’è di più: la richiesta di incentivare tale sistema arriva da ben 10 associazioni datoriali della regione.

Pd Terni La transizione verso la sostenibilità e la digitalizzazione – sscrivono dal partito di via Mazzini – rappresentano oggi per Terni un elemento chiave per evitare il declino e lo spopolamento. Queste sfide richiedono nuove professionalità che possono concretamente generare un incremento occupazionale e rimettere in moto un meccanismo virtuoso di crescita. La città, grazie alla presenza di realtà industriali all’avanguardia e di alcuni elementi di eccellenza sotto il profilo della ricerca e dell’alta formazione, ha tutte le carte in regola per cogliere le opportunità di queste sfide e per diventare un ‘laboratorio’ in cui pubblico e privato potrebbero generare innovazione e buone pratiche esportabili in altri contesti, favoriti anche da un piano nazionale di ripresa e resilienza incardinato proprio su questi temi. Un elemento molto importante in cui si evidenza la scarsa attenzione delle istituzioni locali verso elementi strategici dello sviluppo, sono gli Its e in particolare l’unico Its con sede a Terni. All’interno della transizione sostenibile-digitale il ruolo dei tecnici specializzati è di vitale importanza. Accanto agli ingegneri e agli scienziati che elaborano, progettano e generano prodotti, processi e servizi innovativi, ci devono essere tecnici specializzati che siano in grado di applicare praticamente queste innovazioni nella gestione quotidiana delle imprese e delle organizzazioni anche pubbliche garantendone uno sfruttamento ottimale. Nel Pnrr nazionale questo aspetto è evidente, tanto che si assegnano risorse molto rilevanti (1,5 miliardi circa) agli Its. Dentro questa logica la presenza a Terni di un corso Its sulla Circular Economy, che forma tecnici specializzati in materiali innovativi e processi per la sostenibilità ambientale è di fondamentale importanza ma non è sufficiente. Accanto a questo percorso servirebbe strutturarne altri per andare a completare la formazione dei tecnici necessari al compimento della transizione sostenibile e digitale. La presenza a Terni di importanti impianti per la produzione di energia rinnovabile insieme alla presenza di impianti per la produzione di idrogeno rendono questo territorio ideale per la creazione di un percorso Its dedicato alle tecnologie basate su questo vettore energetico. Ad oggi non si vedono a Terni azioni incisive che vanno in questa direzione, ma occorre mettersi in moto e anche in fretta, poiché non ci sono alternative positive ad una crescita sostenibile del territorio».

Federmanager Terni Non meno dura l’associazione di dirigenti e quadri apicali: «Uno degli aspetti più deprimenti e pericolosi della nostra realtà locale è sicuramente rappresentato dalla disoccupazione giovanile e non possiamo esimerci da una approfondita riflessione del nostro sistema di formazione, specie in area tecnica. Il paradosso è che profili professionali molto ricercati non trovano collocazione per mancanza di offerta. Si tratta di una realtà nazionale come ci illustra una elaborazione di Confindustria su dati Excelsior-Unioncamere presentati lo scorso anno in occasione di Orientagiovani . Anche in un anno di ripresa come quello passato le imprese hanno ricercato e non trovato 110 mila profili Steam (Scienze, Tecnologia, Engineering, Arte, Matematica), vale a dire l’equivalente di una città intera come Terni. In molte regioni si è attivato un circuito ‘virtuoso’ di creazione degli Its con lo scopo di creare una istituzione formativa agganciata alle caratteristiche del territorio ed alle economie locali. Terni ebbe, negli anni 60 e 70 del secolo scorso una importante e quasi unica esperienza in questo senso con i superperiti che uscivano dall’allora IT industriale e che hanno rappresentato il nerbo della classe dirigenziale di molte delle aziende ternane e non. Per questo non si può che accogliere con grande partecipazione e consenso l’iniziativa di 10 associazioni datoriali regionali che hanno chiesto alla Regione Umbria l’istituzione anche a Terni di un Itsper profili e formazioni specifiche per la struttura economica dei territori e delle rappresentanze dei soggetti economici. Obiettivo degli Its – sottolinea Federmanager – non è solo quello di coprire una domanda di skill per l’attuale struttura produttiva ma anche venire incontro alle nuove esigenze del mondo del lavoro che necessita sempre di nuove figure. Tra queste ad esempio, quelle legate all’elettricità, all’ambiente e alle nuove produzioni. Da qui gli Its ‘green’. Per questi motivi la nostra organizzazione si unisce con entusiasmo alle richieste già rappresentate dalle 10 associazioni di categoria e si appella alla Regione perché allarghi gli spazi e le presenze di questo nuovo agente educativo dando a Terni ed al suo territorio opportunità e mezzi per rispondere ad una situazione dalle molte criticità. Su questo si misurerà anche la capacità degli attori politici locali nello sforzo di massimizzare le eventuali sinergie del livello regionale contrastando prassi motivate da egoismi territoriali».

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