di Dan.Bo.
Dopo cento chilometri a piedi per difendere i propri posti di lavoro i lavoratori del polo chimico di Terni sono arrivati giovedì mattina intorno alle 11.30 di fronte al ministero per lo Sviluppo economico dove si è tenuto un sit-in prima dell’incontro con il ministro Paolo Romani. A Roma i lavoratori che hanno dato vita alla maratona, una trentina, sono stati raggiunti in mattinata da altri loro colleghi partiti da Terni, dove è in corso lo sciopero generale di tutto il polo chimico. In totale i partecipanti alla manifestazione sono stati oltre duecento.
Le rassicurazioni di Romani L’incontro con il ministro Romani si è poi tenuto nel corso della mattinata. Un incontro durante il quale, come hanno riferito le istituzioni umbre presenti, il ministro ha assicurato «il massimo impegno del Governo a favorire una soluzione positiva della vertenza Basell». In più Romani ha anche manifestato la disponibilità a rinnovare il Patto di territorio per Terni. In calendario ora c’è l’incontro già fissato per il 6 aprile tra la multinazionale Basell e Novamont
Il rilancio passa attraverso la chimica verde «Con il ministro Romani – riferiscono i rappresentanti di Regione, Provincia e Comune di Terni – abbiamo avuto un incontro propositivo. Insieme a lavoratori ed organizzazioni sindacali, abbiamo rappresentato la volontà di tutte le istituzioni umbre affinché, con la soluzione della vicenda Basell, venga salvaguardato e rilanciato il ruolo del Polo chimico ternano a livello nazionale. Abbiamo ribadito, inoltre – proseguono -, il fermo sostegno al piano industriale proposto da una cordata di aziende, con capofila Novamont, per il rilancio del sito attraverso la chimica verde. Una proposta in grado di dare prospettive di sviluppo al Polo ternano, che auspichiamo diventi un Polo della chimica verde e delle produzioni biodegradabili».
Presenti istituzioni e sindacati Insieme alle istituzioni umbre alla manifestazione di questa mattina erano presenti alcuni parlamentari umbri come Anna Rita Fioroni, Emanuele Trappolino, Marina Sereni, Domenico Benedetti Valentini e il conscigliere regionale Alfredo De Sio. La maratona era stata stata organizzata da Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil, Orsa-chimici e Ugl, che in questi giorni sono tornati a sottolineare come la crisi del settore metta a rischio un migliaio di posti di lavoro. La carovana mercoledì ha trascorso la notte a Castel Giubileo, alle porte di Roma, utilizzando alcuni camper al seguito. Stamattina poi, la ripartenza alla volta del ministero. Ad aprire il corteo lo striscione «Camminiamo tutti verso la soluzione».
L’appoggio di Marini e Rossi «Condividiamo e sosteniamo con forza la mobilitazione dei lavoratori – hanno spiegato ieri il presidente della Regione Catiuscia Marini e l’assessore allo Sviluppo economico Gianluca Rossi – e auspichiamo vivamente che il ministro Paolo Romani riceva una loro delegazione e fornisca chiarimenti sullo stato delle trattative tra i vertici della Basell e la cordata di aziende, guidata dalla Novamont, che hanno presentato un progetto di rilancio del sito attraverso la chimica verde». «I fatti dell’ultimo mese – proseguono presidente e assessore Rossi – purtroppo, smentiscono ancora una volta l’ottimismo con il quale lo stesso ministro Romani aveva risposto all’interrogazione parlamentare dell’onorevole Trappolino e altri, circa la possibilità di una chiusura positiva della trattativa con Basell».

