Più di una famiglia umbra su cinque possiede titoli di Stato. La prima stima arriva dai Caf Acli che hanno fornito al Sole 24 Ore un’analisi provvisoria sui nuclei che si sono rivolti ai loro centri per la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ai fini del calcolo Isee. In Umbria si tratta di quasi 3.500 famiglie, di cui 721 detengono buoni del Tesoro poliennali (Btp), per una quota che si attesta intorno al 21 per cento, che risulta però inferiore alla media nazionale. In Italia ad avere Btp o prodotti di risparmio postali con garanzia pubblica sono il 28 per cento dei soggetti che si sono finora rivolti ai Caf Acli, ovvero quasi 241 mila famiglie. La prima stima è stata pubblicata dal Sole 24 Ore alla luce della novità introdotta dal Governo con la legge di Bilancio, che prevede lo “scomputo” dall’Isee dei Btp o dei prodotti postali garantiti fino a 50 mila euro. Tuttavia, la misura non è ancora entrata in vigore, essendo atteso il decreto attuativo e la relativa pubblicazione in Gazzetta ufficiale, che dovrà chiarire ad esempio che la soglia dei 50 mila euro si applica alla famiglia oppure a ciascun componente. Una volta che le regole saranno state pubblicate in Gazzetta ufficiale si potrà procedere al ricalcolo dell’Isee.
Più di una famiglia umbra su cinque ha titoli di Stato: novità “scomputo” dall’Isee
La prima stima arriva dai Caf Acli, ma la quota dei detentori di Btp in Italia si attesta in media al 29 per cento
