di M.R.
Mercoledì 5 febbraio un’ampia rappresentanza di lavoratrici e lavoratori dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti, della chimica-farmaceutica, dell’energia, della gomma e della plastica, della ceramica e del vetro e della moda di Fim, Fiom, Uilm, Filctem, Femca, Uiltec sarà a Bruxelles per partecipare alla manifestazione europea organizzata da IndustriAll Europe, il sindacato europeo dell’industria. Previste delegazioni sindacali anche dall’Umbria. La manifestazione si svolgerà a partire dalle 10.30 sotto la sede del Consiglio europeo, in place Jean Rey, per rivendicare un vero piano industriale europeo.
Al presidio parteciperanno i sindacati e i lavoratori dell’industria di tutta Europa, per chiedere all’Ue e ai Governi di agire ora, in quanto «sono necessarie risposte concrete e urgenti per governare e non subire la transizione ecologica. A causa della mancanza di una chiara strategia e di un piano industriale europeo, di decisioni aziendali sbagliate e di ritardi negli investimenti nell’industria, la deindustrializzazione non è più una minaccia, ma una realtà». Questo il monito che caratterizzerà l’iniziativa di mobilitazione. Cinque le richieste fondamentali: investire nella formazione e per una crescita inclusiva a condizionalità sociali integrate; rafforzare la contrattazione collettiva e la partecipazione dei lavoratori al processo decisionale; garantire pratiche di acquisto eque e la due diligence sui diritti umani lungo le catene di fornitura; e investire in reti e infrastrutture moderne perun’energia stabile, conveniente, affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Energia a basso costo Su quest’ultima richiesta pare si giochi anche il futuro produttivo e occupazionale dell’acciaieria di Terni, al vertice della quale Arvedi attende la firma dell’Accordo di programma. Una nuova convocazione al ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal quale il rappresentante di governo Adolfo Urso aveva indicato fine febbraio per la firma dell’intesa, non c’è ancora. Un vertice sul tema dell’acciaieria di viale Brin è invece fissato al tavolo del Prefetto di Terni, Orlando, per la mattinata del 4 febbraio. La convocazione a Palazzo Bazzani è arrivata a seguito della richiesta di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl.
