martedì 31 marzo - Aggiornato alle 14:37

Perugina, al ministero confronto duro tra Nestlè e sindacati: trattativa prosegue

Due ore poi rinvio al 18 gennaio. Toia: «Molto difficile destagionalizzare». Mise e Regione: «Pronti a sostenere progetti di sviluppo». Marini: «Si indichi prospettiva per San Sisto»

Notizie Live
Ore 11:00

L’incontro termina e viene aggiornato al 18 gennaio prossimo. Nel frattempo proseguirà il confronto del tavolo in Confindustria a cui se ne aggiungerà uno tecnico più ristretto a Roma, in sede ministeriale

Ore 10:55

La presidente Catiuscia Marini ha incalzato Nestlè: «Dobbiamo conoscere la prospettiva industriale sullo stabilimento di San Sisto. Nestlé deve poter indicare una visione di medio lungo periodo»

Ore 10:45

Il Mise e la Regione ribadiscono la massima disponibilità a sostenere, ciascuno con i mezzi a propria disposizione, i progetti di sviluppo aziendale

Ore 10:20

Per Nestlè ha preso la parola Gianluigi Toia: «Destagionalizzare alla Perugina è molto difficile, anche se aumenteranno i volumi con l’implementazione del Piano ci sarà più lavoro comunque connesso alle stagioni in cui si consuma cioccolato»

Ore 10:15

Ore 10:00

La riunione è iniziata in un clima abbastanza teso tra azienda e sindacati. I primi a parlare sono proprio i sindacati che, nonostante la tregua con il congelamento dello stato di agitazione, chiedono a Nestlè passi avanti concreti per la riduzione degli esuberi

di Iv. Por.

Si riparte dalla presentazione del nuovo piano marketing di Nestlè. Riprende dopo circa due mesi il confronto al ministero dello Sviluppo economico il confronto tra le parti sulla vertenza Perugina.

ECCO IL PIANO PER SNELLIRE GLI ESUBERI

Si torna al tavolo Al tavolo dalle 9 tornano a sedersi l’azienda, presente con il direttore delle relazioni industriali Gialuigi Toia e il direttore corporate strategy Massimo Ferro, la Rsu, i sindacati con i vertici nazionali e locali di categoria, le istituzioni locali con la presidente Catiuscia Marini e il sindaco di Perugia Andrea Romizi.

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Un segnale dal governo Lunedì scorso Nestlè ha svelato ai sindacati e alla Regione il nuovo piano marketing in cui si parla di ingenti investimenti sui prodotti, non solo il Bacio, per promuoverli in Italia e all’estero. Segnali positivi, ma che non modificano più di tanto la visione di una fabbrica con circa 600 addetti. Il che vuol dire un taglio confermato di 364 lavoratori alla scadenza della cassa integrazione, nel giugno 2018. Dal canto loro i sindacati paleranno delle proposte per riassorbire quel numero: dall’insourcing (internalizzazione di servizi come le pulizie e la movimentazione merci) ma anche l’idea di un polo logistico (che per la verità non entusiasma Nestlè). Tutti si attendono poi un segnale dal governo, con la viceministra Bellanova chiamata a mettere sul tavolo strumenti che aiutino a trovare un accordo. Nessuno si attende di chiudere ora, ma almeno di fare un passo avanti sì.

STOP STATO DI AGITAZIONE
VIDEO – GRECO (CGIL): «RIPRESO IL DIALOGO» 

Una replica a “Perugina, al ministero confronto duro tra Nestlè e sindacati: trattativa prosegue”

  1. ALESSIO RADICIONI ha detto:

    MA I SINDACATI HANNO LE IDEE UN PO CONFUSE: PRIMA OSANNANO IL DATORE ED ORA GLI TIRANO LE UOVA? LO STABILIMENTO DI SAN SISTO VERRA’ SMANTELLATO PIANO PIANO E VOI NON POTETE FARCI NIENTE. ANZI MANGERETE PER POI TROVARVI AFFAMATI

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