mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 19:48

Perugina, Nestlè conferma investimenti ed esuberi. Sindacati critici: attesa per Ginevra

Incontro interlocutorio a Milano tra aziende e Rsu degli stabilimenti italiani del gruppo. Passaggio decisivo la prossima settimana al Cae

Gianluigi Toia

di Ivano Porfiri

Non si muove di una virgola la posizione di Nestlè sulle strategie industriali negli stabilimenti italiani. Si è parlato di Perugina, ma anche di Benevento, nell’incontro che si è svolto a Milano tra i manager del gruppo e i rappresentanti dei sindacati e delle varie Rsu.

PERUGINA: TRATTATIVA IN STALLO

Nestlè conferma il piano Per Nestlè, a guidare la delegazione il responsabile delle Relazioni industriali, Gianluigi Toia, accompagnato dal direttore tecnico Marco Toppano e dal direttore delle risorse umane di San Sisto, Stefano Di Giulio. Da quanto filtra – la multinazionale ha deciso di non rilasciare dichiarazioni ufficiali – non ci sono state novità rispetto alla linea tenuta nel corso delle ultime riunioni del tavolo territoriale di Perugia e dell’ultimo vertice al ministero dello Sviluppo economico. Dunque, ribadito il piano di investimenti per 65 milioni, di cui 15 sulla linea e 40 nello sviluppo del marketing, ribadita la volontà di fare di Perugina un hub del cioccolato per tutto il gruppo. E gli ultimi numeri del piano marketing starebbero dando i primi frutti in termini di internazionalizzazione del Bacio e degli altri prodotti.

ECCO IL PIANO PER SNELLIRE GLI ESUBERI

Resta il nodo esuberi Ma ribaditi altresì i piani sul versante occupazionale, con un’idea futura di stabilimento con circa 600 addetti a regime ovvero la forza lavoro attuale al netto degli addetti che attualmente vengono “mantenuti” facendo ricorso agli ammortizzatori sociali, che scadranno nel prossimo giugno, traducendosi in 364 esuberi. Nestlè non si è mossa dagli impegni presi anche davanti al viceministro Teresa Bellanova, quindi congelando per ora il piano di offerte di ricollocazione esterna incentivata (cui avrebbero aderito già circa 50 addetti), con tiepide aperture per ciò che riguarda la reinternalizzazione di alcuni servizi, mentre non ci sarebbero spazi per un polo della logistica a San Sisto.

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Sindacato critico Dal punto di vista dei sindacati, di fronte al ripetersi di discorsi già sentiti e risentiti, è rimasta una posizione fortemente critica. Da un lato, si prende atto del piano di investimenti e anche di quello marketing. La domanda, tuttavia, resta la sempre la stessa: come mai, se si investe, i numeri dal fronte occupazionale restano così negativi?

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Appuntamento in Svizzera In verità, Rsu e i sindacati di categoria credono che le vere carte per Nestlè verranno scoperte la prossima settimana, il 27 e 28, a Ginevra, in occasione del Cae. In quel contesto vengono tracciate le strategie per l’intero gruppo in Europa e, quindi, si attendono segnali chiari anche per il dolciario. Che si dica, una volta per tutte, quale ruolo si vuole dare in futuro allo stabilimento di San Sisto.

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