di Daniele Bovi
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La tassa di soggiorno, scattata dal primo gennaio, arriva in consiglio comunale. Venerdì mattina infatti la commissione Bilancio di palazzo dei Priori, presenti l’assessore Livia Mercati e il dirigente Dante de Paolis, esaminerà le modifiche al regolamento approvato nell’aprile scorso. Il punto principale sta nella modifica all’articolo 4 che porta la l’aliquota a un minimo di 50 centesimi di euro per notte e per persona (prima era un euro) fino ad un massimo di cinque euro. Il gettito servirà «a finanziare – è scritto nella preconsiliare della giunta – interventi in materia di turismo, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, oltre ai relativi servizi pubblici locali». Soldi che diventano indispensabili in periodi di vacche magrissime per gli enti locali stretti tra Patto si stabilità e spending review.
Le modifiche Le modifiche arrivano dopo «un’ulteriore fase di interlocuzione con le associazioni maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive presenti nel territorio». Confronto nel corso del quale «è emersa – è scritto ancora – una generalizzata inquietudine degli operatori per la difficile congiuntura economica e, in particolare, per la conseguente contrazione registratasi nelle presenze turistiche nel territorio». In più i problemi e i contenziosi esplosi sulla tassa hanno imposto una «ridefinizione del ruolo dei gestori delle strutture – non più qualificabili come responsabili dell’imposta – ed una conseguente limitazione delle responsabilità ad essi attribuibili in ordine alla gestione del tributo».
Multe fino a 500 euro E così, mentre venerdì mattina la Confcommercio di Perugia presenterà il suo rapporto sull’andamento delle strutture del commercio, del turismo e dei servizi, l’articolo 3 viene modificato aggiungendo che gli ospiti delle strutture «sono tenuti a versare l’imposta al gestore della struttura ricettiva presso la quale sono ospitati». «Il versamento – è scritto ancora nel nuovo comma 3 all’articolo 3 – sarà eseguito al momento del pagamento del corrispettivo e comunque entro la fine del periodo di pernottamento». Oltre a obbligo di versare le somme al Comune poi i gestori avranno anche quello di comunicare ogni tre mesi il numero di coloro che hanno pernottato e di quelli eventualmente esenti (minori fino a 14 anni, persone che assistono pazienti ricoverati in strutture pubbliche o private e coloro che pernottano in campeggi od ostelli) e il periodo di permanenza. Per chi non versal dovuto, multe da 50 a 500 euro.
Odg di Pd, Pdl e Prc E mentre le modifiche arrivano in commissione, con un ordine del giorno trasversale Pd (Miccioni), Pdl (Prisco) e Prc (Pampanelli), chiedono alla giunta che il gettito «sia, in via prioritaria, destinato a finanziarie “grandi progetti” di rilancio dell’economia turistica, con particolare riferimento alla promozione degli eventi, degli itinerari tematici e dei circuiti di eccellenza cittadina in ambito internazionale, in maniera strettamente coordinata con le politiche aeroportuali locali e di concerto con le categorie interessate». Questo «perché Perugia ha bisogno di investimenti mirati alla promozione turistico culturale della città».


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