Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 20:33

Perugia, lutto nell’imprenditoria: morto Luciano Nardi Schultze

A capo di un piccolo impero economico, guidava anche Confidustria Sanità. Lascia moglie e tre figli

Luciano Nardi Schultze

Lutto nel mondo dell’imprenditoria umbra. È morto Luciano Nardi Schultze, presidente del gruppo perugino So.ge.si, a lungo presidente della sezione Sanità di Confindustria Umbria. Conosciutissimo in città ma anche al di fuori dei confini regionali. I suoi conoscenti parlano di una morte improvvisa, nella notte tra giovedì e venerdì, probabilmente per un infarto. Evento che ha lasciato sgomenti le tantissime persone che lo conoscevano. Persona mite e gentile, lascia la moglie e tre figli, oltre a un piccolo impero economico.

Gruppo Nardi Schultze Sogesi Spa, società di servizi integrati per la sanità e per l’industria con sede a Perugia, è stata costituita nel 1982 dal Gruppo Schultze Nardi che opera nel settore da 170 anni. È presente sull’intero territorio nazionale con 700 dipendenti, di cui 340 in Umbria e fornisce oltre 2000 clienti tra pubblico e privato, ha sei stabilimenti produttivi dedicati alla lavanderia industriale e tredici Centrali di sterilizzazione di dispositivi medici.

Romizi e Mencaroni Il sindaco Andrea Romizi e l’Amministrazione comunale di Perugia esprimono profondo cordoglio. «Luciano Nardi Shultze è stato per anni – riporta una nota dell’ente – al vertice del gruppo imprenditoriale con sede a Ponte San Giovanni, nato nel 1859 come tintoria. In qualità di presidente del gruppo Sogesi, Nardi Shultze è stato presidente della sezione sanità di Confindustria Umbria. «Ci uniamo al dolore della famiglia e del mondo dell’imprenditoria umbra – sottolinea il sindaco Romizi – per la perdita di un uomo che tanto ha dato al nostro sistema produttivo soprattutto in termini di innovazione e di qualità dei servizi offerti alla cittadinanza in un settore di fondamentale utilità sociale». A esprimere cordoglio è anche il presidente della Camera di commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni: «Con la sua scomparsa – dice – il sistema economico umbro perde uno dei suoi uomini di punta, protagonista con la sua azienda di una storia di spiccato valore imprenditoriale e umano».

I commenti sono chiusi.