di D.B.
Sono i profili lavorativi tipici del turismo e della ristorazione quelli più ricercati dalle imprese della provincia di Perugia in questo secondo trimestre dell’anno. A spiegarlo è la Camera di commercio di Perugia nel rapporto Excelsior che ogni trimestre tasta il polso delle imprese per capirne le previsioni occupazionali. Previsioni positive visto che tra aprile e giugno le assunzioni saranno 2.240, l’11% in più rispetto allo stesso trimestre del 2013. Di queste, 440 saranno contratti atipici. Le ‘uscite’ invece, ossia quelle dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi, ammonteranno a 1.510. Complessivamente in Umbria, se le previsioni si trasformeranno in posti di lavoro concreti, la variazione occupazionale dovrebbe attestarsi sulle +890 unità, confermando il miglioramento rispetto al 2013 (+320).
Le professioni Al primo posto della classifica ci sono cuochi, camerieri, baristi e simili, quasi tutti richiesti a tempo determinato e che da soli costituiscono 660 dei 1.800 nuovi contratti. Poi ci sono gli operai (20%) e 280 persone per il mondo del commercio. I nuovi posti collegati alla stagione estiva fanno aumentare il peso di imprese e servizi, che assorbiranno il 78% delle 1.800 assunzioni non atipiche. A fronte di ciò diminuisce il peso dell’industria e, in questo ambito, le costruzioni dovrebbero assorbire circa 120 persone. Oltre 200 sono le figure di alto profilo richieste (ad esempio dirigenti, specialisti e tecnici), in special modo per attività commerciali e servizi; 140 invece quelle generiche mentre in 130 casi si dovrebbero assumere impiegati. Complessivamente un quarto dei posti saranno ricoperti da under 30, mentre per le donne un’analisi dei profili richiesti fa emergere oltre il 50% delle possibilità impiego.
Lavoro a tempo In questo trimestre il rapporto segnala un calo del 19% dei contratti atipici anche se il lavoro a tempo determinato rimane largamente quello più frequente: dei 1.800 nuovi contratti previsti infatti, 1.340 saranno a tempo determinato, 920 stagionali, 210 per testare il lavoratore in vista di una possibile assunzione stabile, 120 per sostituzioni e 90 per picchi di attività. Commentando i dati relativi ad assunzioni e contratti atipici il presidente Giorgio Mencaroni sostiene che si tratta di «un risultato incoraggiante, forse anche inatteso, che ci consente di guardare con un po’ più di ottimismo alla evoluzione, finora così fortemente negativa, delle dinamiche occupazionali nella nostra provinciali».
Twitter @DanieleBovi
