di Daniele Bovi
Poche, pochissime. Non passa probabilmente dalla no tax area voluta dalla giunta comunale il rilancio, almeno sul piano economico, dell’area di Fontivegge. Venerdì infatti sono scaduti i termini per la presentazione delle domande relative alla concessione di contributi a favore di coloro che decidono di aprire un’attività economica nella zona. Sul piatto la giunta comunale ha messo, a metà dell’anno scorso, 30 mila euro all’anno per il 2016 e altrettanti per il 2017. Soldi con cui finanziare uno ‘sconto’ fino a tremila euro per Imu, Tari, Tasi e Tosap (esclusi i passi carrabili) per chi decide di aprire un negozio a Fontivegge. Sul tavolo dell’ufficio di palazzo dei Priori che si occupa del dossier, nel corso dell’ultimo mese (l’avviso è stato pubblicato il primo aprile) sono state consegnate non più di due o tre domande. Alcune potrebbero ancora arrivare se spedite nei giorni scorsi, ma di sicuro non si tratterà di una valanga.
L’area bersaglio L’area interessata è quella della piattaforma commerciale di via Settevalli, ovvero l’Ottagono, tutta via del Macello, piazza del Bacio, via Martiri dei lager (dal civico 44 al 168) e via Sicilia. Ovviamente non tutti i tipi di attività possono usufruire delle agevolazioni: in un’area caratterizzata infatti da «elevata marginalità e illegalità», negozi come compro oro, vendita e somministrazione di bevande alcoliche (esclusi ristoranti) sale da gioco, distributori automatici, sexy shop e anche altre tipologie sono escluse. Per poterne usufruire occorre aver aperto un attività nel 2015 e, in ipotesi, il nuovo negozio potrebbe godere in un biennio di uno ‘sconto’ fino a seimila euro.
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