di Daniele Bovi
Trentacinquemila ore di lavoro, anche se a tempo determinato, che valgono qualcosa come due milioni di euro. Un’occasione di lavoro per, ad esempio, istruttori amministrativi, operai specializzati, addetti all’archivio, persone che si occupano di analisi ed elaborazione dati, esperti di attività socio-culturali, educatori di asili nido e così via. Insomma, tutti quelli che possono essere inquadrati all’interno delle categorie professionali B, B3 e C.
Il nuovo contratto In vista della scadenza, fissata al 31 dicembre 2011, del contratto d’appalto tra il Comune e la società Gi Group Spa che, nel triennio 2008-2011, ha gestito la cosiddetta «somministrazione» di lavoro a tempo determinato per palazzo dei Priori, l’amministrazione comunale ha dato vita in questi giorni agli atti di gara che porteranno alla stipula nel nuovo contratto d’appalto. Per il triennio 2012-2014 il Comune prevede, come accennato, di impiegare 35 mila ore di lavoro a tempo determinato stanziando allo scopo fino ad un massimo di due milioni di euro.
Strumento flessibile Una spesa in linea con quella del precedente triennio e che si basa su un fabbisogno «presumibile» di ore di lavoro a tempo determinato. Grazie ai contratti a tempo determinato palazzo dei Priori sfrutta uno strumento flessibile che gli consente di risparmiare tempo e soldi garantendo, di volta in volta, le necessità dei vari uffici comunali. Delle 35 mila ore previste, 17 mila sono previste per le sostituzioni temporanee e straordinarie delle figure inquadrate in categoria B, mentre le restanti 18 mila saranno riservate alle categorie B3 e C.

