domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 22:31

Perugia, apre il coworking di Fontivegge: «Qui imprese innovative, sarà nostra Silicon Valley»

Allaccio simbolico della fibra ottica al posto del taglio del nastro: «Aperto 24 ore e pronto a ospitare idee». A gennaio già tre startup

Il coworking di Fontivegge

di Ivano Porfiri

«Questo non è solo un coworking. Non ci sono solo scrivanie a disposizione. Qui ci sarà tutto per far nascere imprese innovative, dagli strumenti del credito all’affiancamento nell’incubazione dell’idea. Ma è anche un messaggio: da qui parte la rigenerazione di Fontivegge». L’assessore Michele Fioroni era inconsuetamente emozionato, mercoledì mattina, aprendo le porte di ‘Binario 5’, nato dietro le vecchie pensiline degli autobus della stazione ferroviaria, in un luogo che era diventato il simbolo del degrado. Grazie ai fondi della Fondazione Cassa di risparmio, che ha collaborato insieme al Comune, quello spazio è stato chiuso e ospiterà giovani in cerca della loro ‘Silicon Valley’. Il taglio del nastro, in versione un po’ kitsch, è stato dato con il fischio di un ferroviere, biglietti posticci e l’allacciamento simbolico di cavi tricolori di fibra ottica. Ma da gennaio qui partiranno già tre start up innovative: un birrificio sociale, un’attività di welfare innovativo legato a un progetto di medicina a distanza e un hub agroalimentare a filiera corta.

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FOTOGALLERY: IL COWORKING DI FONTIVEGGE

Il Coworking Alla vista l’ambiente appare in linea con spazi pensati per il lavoro in condivisione: ampie postazioni bianche disposte su diverse file, sedie colorate, divani lungo e pareti, complementi di arredo a rendere piacevole la sala. C’è poi una sala riunioni e sala eventi, una zona relax e ristoro. Ovviamente c’è accesso alla rete wi-fi a banda larga, stampante e scanner in condivisione. Binario 5 sarà operativo dal 7 gennaio, aperto tutti i giorni con accesso garantito da personale dalle 8 alle 20, ma con la possibilità di accedere liberamente 24 ore al giorno con apposite card. Sul sito www.binario5.it tutte le informazioni, compresi i costi e la possibilità di prenotare online spazi, scrivanie, sale riunioni e servizi personalizzati. «L’ispirazione è stata dai più moderni hub italiani e internazionali – ha detto Fioroni – il complimento più bello che mi hanno fatto è che ‘sembra di essere in Norvegia»’. «Perugia – ha aggiunto – riacquisirà anche grazie a Binario5, il ruolo di baricentro dell’innovazione digitale e della new economy, grazie alle esperienze più innovative di incubazione e accelerazione di impresa che arriveranno»,

Incubatore di impresa La gestione è stata vinta da Irecoop, affiancata da Fondamenti e SocialFare. «Oltre a spazi di lavoro e condivisione – ha sottolineato il presidente di Fondamenti. Andrea Fora – svilupperemo tutti i supporti necessari per sviluppare progetti di successo, dall’ideazione fino all’IPO, affiancandoci alle imprese con progetti strategici e servizi per l’innovazione, la creazione di reti di mercato e l’“Open Innovation”. Offriamo percorsi di incubazione personalizzati alle startup che crediamo siano sostenibili ed abbiano un impatto innovativo nell’economia territoriale. Accompagniamo, con il supporto di Mentor altamente qualificati, i team in tutte le fasi di crescita del progetto, dal concept dell’idea al lancio sul mercato, con strumenti finanziari dedicati grazie all’intervento di fondi di investimento, venture capital e finanziatori pubblici di cui abbiamo già in paniere diversi milioni di euro di disponibilità». «Un progetto fortemente innovativo, che abbina i valori della cooperazione alle più avanzate esperienze formative e di start up che abbiamo censito e valutato presenti in Italia», aggiunge Carlo di Somma, presidente di Irecoop. Presente anche Laura Orestano, ad di SocialFare, primo Centro per l’Innovazione Sociale italiano, da poco premiata con il  Women Economic Forum “Trailblazer Innovative Woman of the Decade”.

Master universitari All’inaugurazione sono intervenuti anche Giampiero Bianconi, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, e Franco Moriconi, rettore dell’Università di Perugia, che all’interno di Binario5 proporrà a partire da gennaio 2019 master class, formazione manageriale e programmi di digital trasformation e social innovation per le aziende, fruibili anche grazie a una evoluta piattaforma di apprendimento e-learning. Proprio in collaborazione con l’Università, si svolgerà a Binario 5 un Master estivo rivolto ad universitari e laureati sulla digitalizzazione della filiera editoriale. Moriconi ha sottolineato, dal canto suo, la «necessità di luoghi di aggregazione nuovi e innovativi per i giovani, come Binario 5, un luogo assolutamente in linea con le politiche dell’ateneo».

Prime iniziative Diverse iniziative già in cantiere: un aperitivo pre-natalizio con animazione per gli studenti, i giovani, il Comitato di Quartiere Fontivegge e la cittadinanza venerdi 21 dicembre dalle 17; un’iniziativa focalizzata su impact finance e ricerca-sviluppo a gennaio con soggetti nazionali ed internazionali; la presentazione di Invitalia di bandi/opportunità finanziarie a febbraio e l’apertura da gennaio dello Sportello Microcredito per giovani e partite iva presso Binario5 in collaborazione con  Banca Etica.

Romizi: «Fontivegge cuore innovativo» Soddisfazione da parte del sindaco Andrea Romizi. «Da oggi Perugia si connette ancora di più con il mondo – ah sottolineato -. Una scommessa ambiziosa, voluta fortemente nell’ambito di un progetto complesso di riqualificazione urbana di Fontivegge, che per anni è stato lasciato al degrado e all’abbandono, che questa Amministrazione ha posto come priorità della propria azione, credendo che, insieme al rafforzamento del controllo e della repressione, si debba agire per rivitalizzare i luoghi con processi di partecipazione e animazione. Da oggi Fontivegge diventa il cuore pulsante dell’innovazione del territorio, della cultura d’impresa, dei giovani, delle start up, della new economy. Mi ci ero giocato la faccia in prima persona, dichiarando che non avremmo preso scorciatoie. Volevamo risolvere problemi radicati e abbiamo voluto farlo in maniera duratura per le prossime generazioni. E oggi tutto questo ne è testimonianza vera».

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