di Daniele Bovi
Il profumo rimarrà, anche se non sarà quello delle essenze che per decenni i perugini hanno comprato nella profumeria Rossi. Nelle scorse ore il Comune di Perugia ha proceduto all’assegnazione di due locali di sua proprietà in altrettanti spazi prestigiosi della città, ovvero quello di via dei Priori dove, al civico 2, fino a qualche settimana fa c’era la profumeria Rossi, e quello di via Sant’Ercolano, negli spazi dell’ex negozio di elettronica Migliorati. La commissione di Palazzo dei Priori ha valutato i quattro progetti presentati (due per via dei Priori e altrettanti per via Sant’Ercolano), decidendo di concedere in affitto quello di via dei Priori a Francesco Diotallevi e Luciano Ricci, mentre l’altro all’Officina sociale umbra, che già gestisce nei locali a fianco Umbrò. Per il primo saranno pagati al Comune 18 mila euro di affitto all’anno mentre per il secondo 13.200, anche se per i primi 12 mesi è stato tagliato, così come da disciplinare di gara, a 2.640 dato che gli spazi saranno ristrutturati. Entrambi i contratti avranno una durata di sei anni.
Tè in Perugia Al centro del progetto per l’ex profumeria Rossi ci sarà il tè tanto che il negozio si chiamerà «Tè in Perugia». Tutti i dettagli ancora non vengono svelati, dato che dovranno essere affinati nelle prossime settimane, ma intanto a Umbria24 Diotallevi spiega che «il progetto sarà legato alla proposta di un alimento, quello del vero tè, che deve essere ancora scoperto, molto legato alla cultura e alla cerimonialità». Dalla sua Diotallevi potrà contare anche sull’esperienza di Ricci, che da pochi mesi ha trasferito «La pianta del tè» da corso Cavour ai grandi spazi dei Tre Archi. «Inoltre – continua Diotallevi – vogliamo giocare sulle parole “te” e “in”, cercando di rafforzare il legame tra il cittadino, il tè e Perugia; sarà un progetto che qualificherà la città». Quanto ai tempi di apertura, Diotallevi guarda al primo semestre del 2018, «ma forse ce la faremo anche prima di Pasqua», che nel 2018 cadrà il primo aprile.
Umbrò si amplia Ben prima, probabilmente già a febbraio, Officina sociale umbra aprirà quella che è di fatto una espansione di Umbrò. Lo spazio infatti, in tutto 97 metri quadrati, «lo destineremo – racconta Franco Calzini a Umbria24 – a un laboratorio per la lavorazione delle carni e dei salumi». Nella parte retrostante sarà piazzato il laboratorio mentre davanti sarà collocato il punto vendita. «In pratica – continua – sarà uno sviluppo di quello che abbiamo già da Umbrò, sempre basato sulla filiera corta, carni umbre e sulla qualità dei prodotti». Il tempo di fare i lavori, tra dicembre e gennaio, e poi arriverà il taglio del nastro.
Twitter @DanieleBovi
