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lunedì 25 ottobre - Aggiornato alle 13:13

Patto per i test Covid-19 tra farmacie, albergatori e titolari di locali: «Turismo settore chiave»

Protocollo  tra Luciani, Cardinali e Fittuccia per garantire soggiorni in sicurezza

Da sin. Franco Baldelli, Romano Cardinali, Augusto Luciani e Simone Fittuccia

Individuare ogni possibile iniziativa per garantire un sereno e sicuro soggiorno dei turisti e degli ospiti delle imprese umbre, perché il turismo è elemento fondamentale dell’economia regionale e l’introduzione del Green pass per svolgere determinate attività all’interno del territorio, e per presenziare all’interno delle imprese così come per partecipare a determinati eventi, prevede il possesso della certificazione verde da parte dei cittadini.

Patto per i test Covid-19 tra farmacie e albergatori  Con questo spirito di fattiva collaborazione Federfarma Umbria, Fipe Umbria e Federalberghi Umbria hanno sottoscritto un protocollo d’intesa teso a favorire, considerata la perdurante emergenza causata dal virus Covid-19, permanenze e visite in totale sicurezza da parte dei turisti. La firma sull’importante documento è stata apposta dal presidente di Federfarma Umbria Augusto Luciani, dal presidente di FIPE Umbria Romano Cardinali e dal presidente di Federalberghi Umbria Simone Fittuccia, con la presenza inoltre del direttore generale di Federfarma Umbria Franco Baldelli. Con il protocollo, Federfarma Umbria si impegna a mettere a disposizione di Fipe Umbria e Federalberghi Umbria la rete delle farmacie associate per l’effettuazione dei test antigenici rapidi, dando ove possibile priorità ai clienti delle strutture ricettive e dei ristoranti regionali.

I commenti «Ci fa particolarmente piacere stringere una sinergia con due federazioni così importanti della nostra regione – sottolinea il presidente di Federfarma Umbria Augusto Luciani -. Le farmacie, sempre a supporto dei cittadini, sono chiaramente anche a disposizione di un settore così importante della nostra economia come quello turistico/ricettivo, perché l’Umbria e le sue bellezze attirano costantemente persone che vogliono scoprirle, ammirarle e gustarle». «La pandemia ha messo in ginocchio il nostro comparto – commenta Romano Cardinali, presidente di Fipe Umbria Confcommercio -. Gli imprenditori del settore pubblici esercizi vogliono lavorare. Apprezziamo quindi particolarmente questo accordo, che ci mette nelle condizioni di facilitare l’accesso ai nostri locali da parte del maggior numero di clienti». Dopo mesi di restrizioni, è evidente che gli italiani non vedono l’ora che sia scritta la parola fine alle misure anti-contagio, allo smart-working e alle incertezze economiche che la pandemia ha creato – aggiunge il presidente di Federalberghi Umbria Simone Fittuccia -. Il cammino da percorrere per riportare in equilibrio i conti delle nostre imprese turistico ricettive è ancora lungo. Dobbiamo fare la nostra parte perché questo avvenga e nel minor tempo possibile. Il protocollo sottoscritto oggi va in questa direzione»

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