di C.F.
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Chiedono risposte alla Regione, attraverso Gepafin socio al 27% di Pasta Julia spa. Ma per il momento, a 48 ore dall’uscita di scena dell’imprenditore Nico Valecchi, di certezze su cosa succederà nello stabilimento di Spello non ce n’è neanche a mezza. A cominciare dai posti lavoro, 47 quelli segnati nell’attuale organico, su cui pende un pesante punto interrogativo, malgrado i tentativi compiuti delle organizzazioni sindacali per capire quali prospettive può mettere sul tavolo Julia srl, la nuova società con cui la spa dovrebbe firmare un nuovo contratto d’affitto.
Rebus futuro I rappresentanti dei sindacati attendono che la Regione, tra giovedì e venerdì, faccia accomodare tutte le parti intorno a un tavolo e che, soprattutto, i nuovi imprenditori presentino piano industriale e garanzie. In particolare, c’è da chiarire l’assunzione dei lavoratori e una serie di aspetti legati ai tfr, ma anche l’approvvigionamento delle materie prime e il pacchetto clienti che i nuovi imprenditori potranno portare in dote.
Sindacati Aspetto, quest’ultimo, non di poco conto, considerando che nel caso in cui la produzione dovesse fermarsi per qualche giorno la fetta di mercato che Pasta Julia si è finora conquistata sarebbe rapidamente assorbita da altre realtà produttive. «Siamo di fronte a un pasticcio all’italiana – spiega iAugusto Paolucci della Cgil – con i lavoratori di un’azienda in buone condizioni che vengono trattati come pacchi, spostati da una società a un’altra senza alcuna garanzia, per questo Gepafin deve fare la sua parte per evitare di mandare in malora un’azienda che insiste su un territorio già in forte difficoltà».
Occupazione fabbrica Non meno tenero Loreto Fioretti della Cisl: «Questo è un gioiellino di azienda sia in termini di potenzialità che di qualità dei prodotti, se per operazioni incomprensibili ai più la facciamo fermare anche per una sola settimana potremmo trovarci a fare i conti con un disastro assurdo». In attesa di accomodarsi al tavolo, le organizzazioni sindacali si dicono pronte, nel caso in cui non si trovasse la quadra della delicata situazione, a occupare fin da lunedì mattina la fabbrica.
