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martedì 18 maggio - Aggiornato alle 10:05

‘Oro verde dell’Umbria’ ed ‘Ercole olivario’: dal concorso regionale a quello nazionale per il ‘Rinascimento’ dell’olio

Per l’evento dedicato agli oli d’eccellenza umbri premiazioni il 16 aprile. Tutti i finalisti del premio nazionale invece saranno annunciati dal prossimo 19 aprile

Assaggio di olio durante il Premio Ercole Olivario

di Dan. Nar.

‘Oro verde dell’Umbria’ ed ‘Ercole olivario’, due concorsi, uno regionale e uno nazionale, dedicati agli oli d’eccellenza. Edizioni, quelle del 2021, caratterizzate dalla speranza di vedere anche il mondo antico dell’olivicoltura, umbra e italiana, finalmente fuori dalla pandemia. A partire dal 19 aprile verranno svelati, ogni giorno tramite i social network del concorso, i finalisti della 29/a edizione del Premio Nazionale Ercole Olivario. I vincitori saranno decretati dalla giuria nazionale del concorso che, capitanata dal capo panel pugliese Alfredo Marasciulo, si riunirà in Umbria, per le sessioni di assaggio degli oli finalisti dal 3 all’8 maggio, che decreteranno i migliori oli extravergini d’Italia. Uomini e Ulivi sono i protagonisti anche della storia dell’Oro verde dell’Umbria, concorso di eccellenza che premia i migliori oli di oliva umbri. L’Oro verde svela quest’anno la 22/a stazione di un tragitto noto, ma alla fine sempre nuovo, che ripetendosi ha saputo creare uno stile proprio, un marchio fortemente riconoscibile. I vincitori saranno premiati nel corso della giornata conclusiva che, come tradizione, si terrà a Perugia, venerdì 16 aprile al Centro Congressi della Camera di Commercio dell’Umbria a partire dalle ore 10.30. I campioni dell’Oro Verde dell’Umbria – al momento sono previsti 11 finalisti – saranno così ammessi di diritto a partecipare alle selezioni finali dell’Ercole Olivario.

Ercole olivario In attesa di scoprire chi si aggiudicherà la vittoria dell’Ercole Olivario 2021, a partire da lunedì 19 aprile, attraverso i canali social del premio, Facebook e Instagram verranno svelate, ogni giorno, le aziende che hanno superato le selezioni, all’interno di una sessione di assaggio regionale. Sarà un viaggio virtuale nei comuni ad alta vocazione olivicola d’Italia, con sosta dove ha sede l’azienda #FinalistaErcoleOlivario2021, che ha ricevuto un punteggio pari o superiore a 70/100 alle selezioni regionali per le categorie DOP/IGP ed EXTRA VERGINE. In questa edizione del Premio Nazionale Ercole Olivario, oltre al riconoscimento ai primi classificati di ciascuna delle due categorie in gara (DOP/IGP ed EXTRA VERGINE) per le tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso; saranno assegnati anche altri premi: la Menzione di Merito Giovane Imprenditore, ai migliori titolari under 40 degli oli ammessi in finale; il Premio Speciale Amphora Olearia, all’olio finalista che recherà la migliore confezione (secondo i parametri stabiliti dal regolamento); la Menzione Speciale “Olio Biologico”, al prodotto certificato a norma di legge, che otterrà il punteggio più alto tra gli oli biologici finalisti; la Menzione “Olio Monocultivar”, dedicata all’olio monocultivar che ha ottenuto il punteggio più alto; la Menzione di Merito Impresa Donna dedicata alla valorizzazione ed incentivazione delle imprese femminili arrivate in finale; la Menzione di Merito Impresa Digital Communication alle realtà aziendali che investono nella comunicazione e nello sviluppo della cultura digitale. Inoltre durante la cerimonia di premiazione verranno assegnati: il Premio Leikithos, ad una personalità in prima linea nella diffusione della conoscenza dell’olio di qualità italiano all’estero, un premio rivolto a chi si è fatto ambasciatore all’estero e che viene stabilito in collaborazione con l’ICE e le Camere di Commercio italiane all’estero; il Premio dedicato alla memoria di Giorgio Phellas, dipendente di Promocamera Umbria, azienda che segue la segreteria del concorso Ercole Olivario, che ha contribuito alla promozione e valorizzazione del premio partecipando a tutte le sue edizioni. Il Premio Ercole Olivario è organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria e il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio extravergine di oliva italiano di qualità.

Oro verde dell’Umbria Hanno partecipato alla 22/a edizione del concorso per le eccellenze olearie, 39 oli dell’Umbria, 24 Dop (Denominazione di Origine Protetta) e 15 extravergini. I Premi ‘Oro Verde dell’Umbria’ andranno ai primi tre classificati nella categoria DOP, al vincitore del Premio Qualità Immagine intitolato al Prof. GianFrancesco Montedoro, al vincitore della Menzione Speciale Olio Biologico e al primo classificato del Premio Piccole Produzioni Certificate. Un altro speciale riconoscimento, il Diploma Gran Menzione, verrà assegnato al miglior olio extravergine regionale. Novità della XXII edizione, l’inserimento di due nuovi riconoscimenti: la Menzione di Merito Impresa Donna, per tutte le imprese femminili che hanno superato agli assaggi il punteggio di 70/100, e la Menzione di Merito “Impresa Digital Communication”, per la valorizzare delle attività che investono nello sviluppo della cultura digitale. Il concorso Oro Verde dell’Umbria prevede esami organolettici e analisi sensoriali, affidati a una giuria regionale composta da 16 assaggiatori, riconosciuti esperti di olio di oliva, guidati dal capo panel Giulio Scatolini, che si riuniranno a Perugia il giorno 13 aprile 2021 per selezionare i campioni di olio anonimizzati da un pubblico ufficiale.

Rinascimento dell’olio umbro e nazionale “L’Oro Verde è il patto che abbiamo stretto con il nostro mondo olivicolo, per la valorizzazione di un prodotto straordinario, d’eccellenza” afferma il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria e del comitato promotore dell’Oro Verde, Giorgio Mencaroni. “Olio straordinario, frutto di un ambiente vocato da millenni alla coltivazione dell’ulivo. Solo in Umbria – ricorda Mencaroni – vegetano 38 cultivar diverse, in Italia oltre 400, quando, per dirne una, in Spagna, primo produttore di olio al mondo, se ne contano soltanto 16. E possiamo dire che anche grazie alla spinta delle iniziative del sistema camerale, come l’Ercole Olivario e l’Oro Verde, si è sviluppato un rinnovamento del settore olivicolo che ha fatto parlare di ‘Rinascimento’ dell’olio dop e extra vergine d’oliva italiano e umbro. Che, peraltro, vede impegnati nuovi protagonisti, forze fresche, giovani e donne. L’Oro Verde dell’Umbria ha intercettato questa linea verde che sostiene una decisa volontà di investire in olivicoltura, per valorizzare cultivar autoctone, procedere a reimpianti, puntando su processi innovativi e sullo sviluppo tecnologico. E mi fa particolarmente piacere notare come negli ultimi anni abbiamo visto scendere l’età media dei premiati dell’Oro Verde, grazie all’inserimento nelle aziende delle nuove generazioni”.

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