Il ruolo degli oratori, riconosciuto a livello istituzionale in Umbria, conquista sempre maggiore importanza nel contributo offerto alla famiglia e alla collettività. E’ quanto esprime, attraverso una nota la Ceu dell’Umbria, apprezzando gli sforzi economici compiuti dalla Regione, per un ulteriore sostegno all’opera degli oratori.

La nota «Grazie alla legge regionale – scrive la Ceu – è stato possibile pensare, organizzare e strutturare un percorso di crescita e dialogo costante con il mondo delle Istituzioni che, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative di ciascuno e senza modificare l’identità propria dell’Oratorio, gratuita e volontaria, ha nel corso del tempo offerto importanti occasioni di confronto, interazione e collaborazione a sostegno dei soggetti minori in particolare e delle giovani generazioni più in generale ed ha consentito agli oratori di investire forze e risorse nel miglioramento del servizio offerto». Entrando nello specifico «su proposta dell’assessore regionale al Welfare e alla Coesione Sociale Luca Barberini, che ha riconosciuto negli oratori una realtà in forte crescita in Umbria e ha sottolineato come essi rappresentino uno spazio aggregativo ed educativo importante per dare risposte concrete alle esigenze del territorio, della comunità, delle famiglie, nonché uno strumento utile a favorire l’integrazione e l’inclusione sociale, promuovendo valori fondamentali come l’accoglienza, il rispetto e la solidarietà, la Giunta regionale ha aumentato le risorse stanziate a 125.000 euro».

Il messaggio Il responsabile del Coordinamento oratori umbri, don Riccardo Pascolini, appresa la notizia così commenta: «Ringrazio a nome degli oratori umbri la Regione Umbria e l’assessorato al Welfare per il riconoscimento, il sostegno, la partecipazione e l’attenzione che rivolgono sempre al mondo degli oratori, quale presidio educativo e sociale importante per l’Umbria. La presenza degli oratori anche nella nuova Legge Regionale del 1° febbraio 2016 sulle ‘Norme in materia di politiche giovanili’ e di un loro rappresentante nella ‘Consulta regionale dei giovani’ è stata, nel corso di quest’anno, un’ulteriore attestazione di stima ma anche e soprattutto una chiamata a nuova responsabilità come soggetto protagonista, interlocutore efficace del mondo giovanile ed espressione del territorio. Un grazie speciale e particolare va a tutte le Diocesi e in particolare ai parroci, ai coordinatori e ai volontari che quotidianamente s’impegnano gratuitamente e per passione, incarnando fattivamente e con grande concretezza i principi di sussidiarietà orizzontale nella prossimità, nell’integrazione, nell’accoglienza e nell’inclusione sociale a favore dei più piccoli».

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