In vista della campagna agricola 2026, l’Ente regionale bilaterale agricolo dell’Umbria rafforza il proprio ruolo di supporto alle imprese e ai lavoratori del comparto con un pacchetto organico di misure pensate per affrontare le nuove sfide normative e organizzative del settore. L’introduzione dei nuovi obblighi previsti dall’accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 e dalla condizionalità sociale della Politica Agricola Comune impone alle aziende agricole un adeguamento puntuale in materia di sicurezza, formazione e gestione del personale. Un contesto più stringente che richiede strumenti concreti per trasformare la complessità burocratica in opportunità di crescita.

Ente Fondato nel settembre 2014 su iniziativa condivisa delle associazioni datoriali e dei sindacati agricoli umbri, l’Ente – oggi presieduto dal dottor Rufo Ruffo – ha consolidato nel tempo la propria missione: prevenire infortuni e malattie professionali attraverso servizi, formazione e assistenza qualificata, promuovendo una cultura della sicurezza al pari di quella della produttività.

Interventi Il primo intervento riguarda i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali, che molto spesso mancano all’interno delle imprese. L’ente mette quindi a disposizione tecnici qualificati in grado di affiancare i datori di lavoro nell’individuazione dei rischi e nel miglioramento continuo degli standard di sicurezza, assicurando al contempo il pieno rispetto degli obblighi normativi. Il secondo è dedicato alla sorveglianza sanitaria: l’ente offre un rimborso pari al 50 per cento dei costi sostenuti per l’idoneità dei lavoratori. Una misura che alleggerisce l’impatto economico degli adempimenti, soprattutto per le realtà di piccole e medie dimensioni. Il terzo punto è la digitalizzazione, tramite questa le imprese potranno utilizzare l’app “ERBA+” per la gestione documentale e la pianificazione delle scadenze relative alla sicurezza sul lavoro. Ampio spazio anche alla formazione specialistica con percorsi mirati per datori di lavoro e dipendenti, allineati ai più recenti standard normativi, con l’obiettivo di consolidare una cultura della prevenzione che tuteli il capitale umano e garantisca continuità e competitività alle imprese.

Modello Con questo “poker” di interventi, l’E.R.B.A. dell’Umbria non si limita a rispondere agli obblighi di legge, ma propone un modello di accompagnamento strutturato, capace di trasformare gli adempimenti in strumenti di crescita. Per l’agricoltura umbra, la campagna 2026 si apre così sotto il segno di una maggiore consapevolezza: quella di un sistema bilaterale che cammina al fianco di imprese e lavoratori, rendendo sicurezza, regolarità e innovazione leve strategiche per il futuro del settore.

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