di Chiara Fabrizi
Per 420 mila euro. È questa la cifra con cui l’impresario edile ternano è riuscito ad aggiudicarsi l’80% della partecipazione azionaria della Nuova Panetto&Petrelli, azienda poligrafica spoletina con oltre un secolo di gloriosa produzione alle spalle. Ma la gara, andata in scena giovedì mattina al tribunale di Latina, non ha mancato di far vivere momenti di tensione.
Ci prova anche una finanziaria di Rimini Sì, perché alle 11 del mattino quando il giudice Roberto Amatore ha aperto la pratica nell’aula non c’erano solo il curatore fallimentare Enzo Loreti e l’imprenditore ternano che lo scorso dicembre ha depositato un’offerta irrevocabile d’acquisto di 300mila euro. Davanti al giudice si sono presentanti anche i legali rappresentanti di una società finanziaria di Rimini, interessata più ai 27mila metri cubi che al futuro dell’azienda, che con 350mila, e quindi un rialzo di 40mila euro, hanno tentato di aggiudicarsi il pacchetto di maggioranza della Nuova Panetto&Petrelli.
E pure l’ad Alessandro Bandiera Non solo. Anche l’attuale amministratore delegato della poligrafica spoletina si è infine deciso a partecipare alla gare presentando un’offerta. Alessandro Bandiera, però, ha tentato il colpaccio rialzando di appena 10mila il prezzo di partenza fissato a 300mila euro. Ma né per i romagnoli né per il manager spoletino c’è stato granché da fare.
L’impresario edile ternano rilancia a 420mila A fare il vero rilancio, quello che ha chiuso il primo tempo la partita, è stato ancora una volta il ternano, l’uomo su cui tutte le parti, sindacati e operai compresi, hanno ormai da tempo riposto le proprie speranze. Da 300mila l’impresario ha fatto lievitare l’offerta a 420mila, cifra che, evidentemente, né la finanziaria né l’ad Bandiera avevano la possibilità di eguagliare e superare.
Trenta giorni per prelazione soci Ma l’aggiudicazione della gara, prima di trasformarsi in acquisto formale, necessita di alcuni placet. Il primo dovrà essere espresso dai cinque membri che siedono nel cda dell’azienda, chiamato a votare il gradimento al futuro patron della Nuova Panetto&Petrelli. Sempre che, questo il punto, i soci della poligrafica non decidano di esercitare entro 30 giorni dall’aggiudicazione il diritto di prelazione che gli spetta per legge. Insomma, c’è ancora da stringere i denti.


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