Franco Calzini, presidente Arci Perugia. Foto F. Troccoli

di Giampiero Rasimelli

Non ci crederete, ma l’Arci è diventata, oltre a un importante circuito partecipativo, di promozione sociale e culturale, anche una grande impresa sociale. Le imprese sociali sono oggi l’ossatura di quel contenitore più grande che chiamiamo “no-profit” o più specificamente “Terzo settore”, qualcosa che in Italia genera un valore economico di 80/84 miliardi di euro anno, equivalenti a 4,3/5 punti del Pil nazionale, dando lavoro a circa 900mila dipendenti e raccogliendo l’impegno di milioni di volontari. Questa galassia è considerata da molti osservatori come la quarta economia italiana con oltre 350mila istituzioni. L’impresa sociale fa profitti, ma non dividendi. Tutto viene reinvestito. Continua a leggere

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