di Re.Te.
La Confcommercio ternana, giovedì, aveva messo mirino i grandi insediamenti distributivi. I centri commerciali, insomma. E aveva parlato, oltre che del capoluogo, anche anche di Narni scalo.
L’attacco Il presidente, Ivano Rulli era stato categorico: «Non è pensabile peggiorare consapevolmente la vivibilità di queste aree con innalzamento dei volumi di traffico, chiusure di imprese medie e piccole e aperture di strutture medio/grandi di vendita». E aveva chiesto «di non consentire ulteriori ampliamenti, per tutelare i consumatori e le imprese».
La replica Secondo l’assessore al commercio del Comune di Narni, Marco De Arcangelis, quello che dice Confcommercio «non corrisponde alla realtà dei fatti», almeno per quanto attiene la situazione di Narni scalo, visto che «l’iniziativa avrebbe, proprio al contrario di quanto afferma Confcommercio, migliorato le condizioni di congestionamento del traffico lungo via Tuderte, aprendo la via alla soluzione di un pezzo della progettata bretella alternativa al traffico attuale».
Il dubbio Ma poi l’assessore insinua un sospetto: «Se, invece il presidente di Confcommercio si riferisce ad un’idea, perché solo di questo tecnicamente si può parlare, presentata il 10 giugno ai capi gruppo del consiglio comunale, legata ad una concentrazione delle aree commerciali previste nel vecchio progetto, tornando alle vecchie previsioni del piano regolatore, la questione assume dei contorni quanto meno strani».
Nessun atto Detto che «l’opinione di tutti i capi gruppo e stata in linea di massima positiva, per la possibile riqualificazione di un’area di notevole degrado e per gli effetti sulla viabilità, oltre che dal punto di vista dell’investimento economico che comunque sarà prodotto – dice ancora De Arcangelis – dal punto di vista tecnico e sul versante della conformità legale, nessuno si è potuto esprimere, in quanto nessun atto formale e sostanziale, per quanto mi è dato sapere, è stato fino a questo momento presentato agli uffici tecnici del comune. Probabilmente – conclude polemicamente l’assessore – la Confcommercio ne conosce maggiori dettagli che al momento sono sconosciuti e non valutabili».
