di M.R.

Al termine di settembre saranno quattro i mesi di cassa integrazione alla quale sono sottoposti in misura considerevole i lavoratori di nuova Moplefan. L’ammortizzatore sociale, da inizio giugno, è stato attivato proprio fino al 30 di questo mese, salvo diverse comunicazioni che non sono però pervenute. Di informazioni, in verità, e questo è ciò che preoccupa, non ce ne sono nemmeno per quello che dovrebbe essere l’autunno di ripresa produttiva della fabbrica.

Polo chimico Terni Nata sulla ceneri dell’ex Treofan dopo che Jindal aveva stabilito la chiusura del sito di Terni e i lavoratori hanno alzato gli scudi sulla storicità, strategicità e potenzialità della fabbrica, la nuova Moplefan, in capo alla polacca Visopack, nonostante l’annuncio di una ripartenza sprint celebrato con evento al PalaTerni, per potre entrare a pieno regime produttivo, ha diverse questioni da risolvere; la prima, per la quale il caso è arrivato sui tavoli ministeriali è legata alla carenza di liquidità, connessa alla difficoltà di accesso al credito. Su questo le istituzioni sono state chiamate a collaborare e facilitare l’impresa che resta ferma nella volontà di mantenere la storica produzione di film da polipropilene. E proprio in questa direzione starebbero lavorando.

Moplefan L’assenza di risorse economiche grava ovviamente sull’attività lavorativa in senso stretto; basti pensare all’accesso alle materie prime e ai rapporti coi fornitori in generale. Moplefan, in questo contesto, è frenata anche sul piano delle commesse nonostante alcune criticità stiano caratterizzando anche alcuni competitor. Alle difficoltà economiche, nella realtà ternana si sommano quelle che sarebbero le grane giudiziarie con la vecchia proprietà, che terrebbero ad esempio ferma la laccatrice presente nel sito industriale. Se la partita non è stata oggetto di accordo in fase di acquisizione della fabbrica, non è chiaro quanto debba durare ancora il presunto contenzioso per il macchinario. Di attendere, dopotutto, le maestranze sono piuttosto stanche. Da troppi anni sul sito di piazzale donegani filtrano fin troppo pochi spiragli di luce.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.