La società iraniana Mmd avrebbe depositato venerdì la cauzione necessaria per l’acquisto della Antonio Merloni. Lo ha riferito Francesco Giannini della Fiom di Perugia che ne ha avuto notizia dalla Fiom nazionale. Alla Merloni è interessata anche la cordata cinese guidata dalla Nanchang Zerowatt. Il 6 aprile scorso, giorno dell’apertura delle buste con le offerte, l’amara sorpresa: presso lo studio del notaio romano Mariconda non era stata presentata la cauzione.
Requisito fondamentale Le offerte presentate ai commissari straordinari Massimo Confortini, Antonio Rizzi e Silvano Montaldo in risposta al bando internazionale per rilevare i due stabilimenti di Fabriano e quello umbro di Colle di Nocera, sono una decina. Quelle della cinese G8 e dell’iraniana Mmd però, come detto, non erano state supportate da cauzione finanziaria. Requisito fondamentale del bando, infatti, è il versamento di cauzione dell’1%, cioè circa 2 milioni di euro rispetto a piani industriali che promettono investimenti dell’ordine di 180-200 milioni. Per presentare la cauzione i commissari avevano dato una settimana di tempo, mentre per il 27 aprile è già fissata una riunione convocata dai commissari con i sindacati per coinvolgerli nell’analisi delle offerte.
