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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 16:30

Maxi ampliamento di Collestrada, la giunta: «Opportunità da cogliere. Progetto sarà condiviso»

In Terza commissione dibattito sull’allargamento da 25 mila metri quadrati del centro commerciale. Si attende il deposito del progetto definitivo

L'ingresso del centro commerciale

di Dan.Bo.

Un’opportunità economica e occupazionale per la città, con la quale il progetto sarà ampiamente condiviso. A dirlo, giovedì nel corso di un’audizione in Terza commissione, è stata l’assessora all’Urbanistica Margherita Scoccia. Sul tavolo la mozione dei gruppi del centrosinistra a proposito del maxi ampliamento del centro commerciale di Collestrada; un atto con il quale si chiede alla giunta di fare il punto sull’iter, sulle iniziative che «possano compensare i sicuri effetti negativi» sul centro di Perugia e anche sulla questione del Nodino.

COSA PREVEDE IL PROGETTO

Maxi ampliamento Il progetto proposto da Eurocommercial, proprietaria della struttura, prevede altri 25 mila metri quadri di negozi nell’area dell’ex Enel, 850 nuovi posti auto e, secondo la stima dei proponenti, altrettanti posti di lavoro per un investimento pari a 90 milioni di euro; cifra che sarebbe stata molto più alta se non fosse naufragato, dopo 13 anni di ipotesi, lo sbarco di Ikea. L’iter è a uno stadio preliminare: alla fine del giugno scorso la giunta ha dato il via libera alla procedura di compensazione, in base alla quale a fronte dell’aumento della Suc (la superficie utile coperta) saranno realizzate alcune opere pubbliche. Al momento però i proponenti, al di là delle numerose riunioni che ci sono state nel corso dei mesi con i livelli tecnici e politici del Comune, non hanno presentato in modo ufficiale il progetto, e quindi formalmente la procedura (che prevede il necessario ok a due varianti al Prg) non è partita.

IKEA, 13 ANNI DI IPOTESI SENZA MAI POSARE UNA PIETRA

Opportunità Scoccia oltre a ricordare che si tratta di un progetto «a consumo di suolo zero», ha spiegato che «la posizione della giunta rispetto a quello che si configura come un investimento “poderoso” è di cogliere l’opportunità economica e occupazionale per la città, valorizzando necessariamente la città “compatta” e, dunque, tutte le aziende e attività che dovessero subire degli effetti dall’eventuale ampliamento del centro commerciale». Quanto al progetto, Scoccia ha assicurato che «ogni ipotesi che verrà avanzata sarà adeguatamente partecipata in Comune e in città, perché è fondamentale approfondire ogni riflesso che un eventuale ampliamento del centro commerciale dovesse apportare al tessuto economico, sociale e viario della città».

TUTTO SUL NODINO DI PERUGIA

Nodo viabilità Uno dei principali fronti aperti è quello della viabilità, oggetto peraltro di una delle due varianti al Prg in programma: il tratto di E45 all’altezza di Ponte San Giovanni è il più trafficato di quello umbro della Orte-Ravenna, e in ballo c’è già la spinosa questione del Nodino. Nell’atto di fine giugno si dice che gli interventi in questo ambito dovranno «migliorare l’accessibilità alla zona e assorbire il traffico supplementare attratto dal centro commerciale». La nuova viabilità a servizio di quest’ultimo e la questione Nodino sono però diverse. Scoccia ha ricordato che la posizione del Comune è quella di puntare sul raddoppio della rampa che collega la E45 al Perugia-Bettolle e sulla terza corsia, mentre la dirigente del settore Mobilità Margherita Ambrosi ha sottolineato che il Nodino non è una soluzione risolutiva dei problemi della zona, e che «il quadro di valutazione di Anas è diverso da quello dell’ente, essendo proiettato su un orizzonte nazionale ed europeo e, quindi, sulla velocizzazione delle tratte interessate dai flussi».

La seduta Nel corso del dibattito l’opposizione ha chiesto che su tutti questi aspetti sia garantito un confronto aperto con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise: «Con 14mila mezzi pesanti al giorno che attraversano l’area di Perugia – è stato detto dai banchi delle opposizioni – il problema del traffico non si può risolvere con infrastrutture parziali e che attengono al solo trasporto urbano. Solo il Nodo pertanto può determinare benefici reali, consentendo alla città di Perugia di uscire da una situazione viaria difficile». Tra le richieste anche quella di un consiglio comunale aperto dedicato al tema. «Qualunque ipotesi di ampliamento del complesso commerciale – hanno commentato poi dalla maggioranza – potrà essere presa in considerazione solamente ove si accompagni ad una adeguata riqualificazione e al potenziamento di tutto il contesto circostante».

Twitter @DanieleBovi

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