Il punto vendita di Magione

Il Mercatone Uno di Magione rischia di chiudere mettendo così in pericolo una quarantina di posti di lavoro. «La grave crisi del gruppo – spiega il segretario regionale della Fisascat Cisl Valerio Natili – colpisce anche gli addetti del punto vendita umbro, dopo che l’azienda ha presentato richiesta di concordato presso il Tribunale di Bologna». Un piano di salvataggio che prevede la cessione di 34 dei 72 punti vendita di tutto il territorio nazionale, e quello di Magione non rientra tra quelli che resteranno aperti. In bilico, come accennato, ci sono più di 40 persone con un’età media intorno ai 40 anni. Lavoratori che «nell’azienda – aggiunge il segretario – hanno visto crescere le loro professionalità».

La speranza Per queste persone la speranza è appesa alla disponibilità di un altro operatore commerciale, che al momento non c’è, a rilevare il punto vendita di Magione che non è tra i 34 oggetto della cessione. «L’azione delle istituzioni e del sindacato in questa fase – dice ancora Natili – deve essere orientata a ricercare, all’interno dell’unità di crisi, le eventuali manifestazioni di interesse ed a rendere il più possibile appetibile il punto vendita di Magione, che nel corso degli anni è sempre stato tra quelli maggiormente profittevoli all’interno del panorama Mercatone Uno, salvo poi subire un calo del fatturato anche per il gravoso onere dell’affitto dell’immobile». Una cifra che si aggira intorno ai 450 mila euro all’anno.

L’incontro Al ministero dello Sviluppo economico, dove si è insediato da tempo il tavolo che si occupa della crisi del gruppo commerciale, si tornerà a parlare della vicenda il primo aprile. In questa occasione saranno invitate anche tutte le regioni, data la gravità della situazione che vede coinvolte oltre quattromila lavoratori su tutto il territorio nazionale. Un appuntamento che il sindacato, in contatto con l’assessore regionale allo Sviluppo economico Riommi e con il sindaco di Magione Chiodini, attendono «con fiducia, coscienti del fatto che per i lavoratori di Magione la strada è tutta in salita».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.