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martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 11:33

L’Università La Sapienza di Roma conferisce dottorato honoris causa a Brunello Cucinelli

La cerimonia giovedì 13 ottobre alla Facoltà di Economia: il titolo è in ‘Management banking and commodity sciences’

Brunello Cucinelli (©Fabrizio Troccoli)

Un riconoscimento dietro l’altro fino al dottorato honoris causa. L’Università La Sapienza di Roma ha valutato di conferire all’imprenditore umbro Brunello Cucinelli, il dottorato honoris causa in ‘Management and commodity sciences’. Un riconoscimento che arriva dopo anni di impegno, non soltanto nel ruolo di imprenditore, che l’hanno visto protagonista di appuntamenti istituzionali, culturali, economici, in importanti istituzioni del mondo, ma anche nelle università, nei teatri e in diversi luoghi della cultura, come nelle cattedrali della moda e nei salotti televisivi, ma anche di custode del paesaggio, mecenate di iniziative d’arte, promotore di un umanesimo contemporaneo che abbraccia l’economia, la cultura, la bellezza.

Il profilo Brunello Cucinelli che non perde occasione per sottolineare le sue umili origini, la passione per l’operosità artigianale, ha conquistato spazi inimmaginabili di mercato, ad ogni latitudine, nel settore del lusso, puntando alla sobrietà e all’eleganza, facendo leva sull’affidabilità della manifattura italiana. Ha tuttavia intuito che l’evoluzione virtuosa dei numeri che si traducono in fatturato e investimenti produttivi, anche durante la pandemia, è il risultato di una alchimia che si concretizza nel modello Solomeo. E ha a che fare con il benessere delle persone, con la formazione delle giovani leve, con un modello di produzione organizzata e fondata sulla competenza, con la capacità di interpretare i nuovi saperi, proteggendosi rispetto all’estemporaneità di fenomeni transitori e passeggeri. Il progetto Cucinelli, nell’epoca elle start up e della rapida ascesa, si presenta in controtendenza, manifestando il respiro lungo, la visione generazionale, paragonabile alle pietre antiche del borgo in cui ha deciso di vivere, con la sua famiglia e con la sua impresa, a pochi passi da Perugia, dove è impegnato in interventi di restauro, recupero e tutela del patrimonio monumentale e artistico. Come lo è a Norcia, nella capitale dei benedettini, suoi amici, che lo vede impegnato con progetti di rinascita delle preziose opere danneggiate dal terremoto. Giovedì 13 ottobre è una di quelle date che il patron del cachemire, appunterà come una data che non si dimentica facilmente. Forse anche una di quelle più attese.

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